venerdì, Settembre 17, 2021
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Torgiano (Pg), riaprono il Museo del Vino e il Museo dell’Olivo e dell’Olio

Il Museo del Vino  (Muvit) e il Museo dell’Olivo e dell’Olio (Moo) di Torgiano, uno dei borghi in provincia di Perugia, tornano ad accogliere i visitatori dopo lo stop forzato dovuto al Covid-19. Le attività delle due istituzioni culturali riprendono nel pieno rispetto delle normative anti-Covid. Un segnale importante che rimette al centro dell’attenzione la cultura e il connubio tra arte, vino, storia e folklore. Inaugurato a Torgiano nel 1974 da Maria Grazia Marchetti e Giorgio Lungarotti, il Museo del Vino (Muvit) è un’autentica istituzione per il Paese, oltre che per l’Umbria. Giudicato tra i più interessanti e completi al mondo e definito dal New York Times come ”il migliore in Italia” per la qualità delle collezioni artistiche, si snoda lungo 20 sale situate all’interno del monumentale Palazzo Graziani-Baglioni di Torgiano, dimora estiva gentilizia del XVII secolo. In mostra, oltre tremila manufatti: reperti archeologici, attrezzi e corredi tecnici per la viticoltura e la vinificazione, contenitori vinari in ceramica di età medievale, rinascimentale, barocca e contemporanea, incisioni e disegni dal XV al XX secolo, da Mantegna a Picasso, testi di viticoltura ed enologia, manufatti d’arte orafa, tessuti e altre testimonianze che documentano l’importanza del vino nell’immaginario collettivo dei popoli che hanno abitato, nel corso dei millenni, il bacino del Mediterraneo e l’Europa continentale. I manufatti dal Muvit hanno raccontato la storia del vino italiano all’Expo di Milano ma anche all’estero: da New York a Shanghai, da Tokyo ad Osaka, da Kyoto a Mosca, fino a Bordeaux. Inaugurato nel 2000, il Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano (Moo) rappresenta una naturale evoluzione del Muvit. Ricavato in un antico molino e in un nucleo di abitazioni medievali all’interno delle mura castellane, si articola in undici sale: un percorso che illustra le caratteristiche botaniche dell’olivo, le cultivar più diffuse in Umbria, le tecniche tradizionali e d’avanguardia di messa a coltura e di estrazione dell’olio, la storia e l’evoluzione delle macchine olearie, ma anche gli usi e le valenze simboliche, propiziatorie e curative attribuite all’oro verde nel corso dei secoli. Di particolare interesse, la sezione archeologica, con il richiamo alle origini mitologiche della pianta, e quelle illustranti gli usi dell’olio, non solo l’alimentare, tra i quali ‘Olio come luce’, ricca collezione di lucerne a olio dall’età classica alla neo-classica. La visita apre a molte letture: c’è perfino un percorso dedicato ai bambini.

I due Musei sono gestiti dalla Fondazione Lungarotti Onlus, diretta dalla storica dell’arte Maria Grazia Lungarotti.  Si tratta di un viaggio attraverso la cultura del vino e dell’olio. I prodotti non sono presenti all’interno ma, attorno ai musei sono presenti vigneti e uliveti che hanno fatto la storia di Torgiano.

 

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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