Hyperloop, che letteralmente significa “iperpannello” o “iperciclo”, è un’ipotesi di tecnologia futuribile per il trasporto ad alta velocità di merci e passeggeri all’interno di tubi a bassa pressione, in cui le capsule sono spinte da motori lineari a induzione e compressori d’aria.

Questa è la definizione che ne dà Wikipedia e che la Virgin sta già realizzando. L’idea è venuta una decina di anni fa a Elon Musk, imprenditore e inventore sudafricano, naturalizzato statunitense e padre di realtà innovative come PayPal, Tesla,  SpaceX (progetta la colonizzazione di Marte) e da allora ingegneri, informatici, manager, venture capitalist e startup di tutto il mondo si sono messi al lavoro.

È stato volutamente pensato in open source in modo che chiunque avesse mezzi e competenze, potesse sviluppare l’idea iniziale dell’imprenditore visionario in modo autonomo. Tre grandi realtà ci stanno già lavorando, la Hyperloop TT , la Virgin Hyperloop One e anche la SpaceX di Musk. A novembre Virgin Hyperloop ha effettuato il suo primo test storico con due passeggeri a bordo, il co-founder e CTO Josh Giegel e Sara Luchian, Director of passenger experience e i primi viaggi commerciali potrebbero iniziare nel 2027.

I “pod” a levitazione magnetica sfrecceranno a 1.200 km/h attraverso chilometri di tubi metallici rivoluzionando il modo di viaggiare, come hanno fatto in passato auto, treni e aerei. Nel deserto a nord di Las Vegas proseguono test di perfezionamento per motori, sensori e batterie di nuova generazione. I pod da 28 posti possono essere personalizzati per lunghe e brevi distanze o per trasporto merci.

Nel West Virginia è in costruzione una pista di 10 km per i test finali ma l’obiettivo è quello di realizzare i primi percorsi in India a in Arabia Saudita dove i sistemi di trasporto sono sovraccaricati e sottosviluppati; un viaggio di tre ore e mezza da Mumbai a Pune si potrà fare in soli 35 minuti. L’idea potrebbe concretizzarsi anche in Italia; nel febbraio 2021 la società di venture capital e investimenti Alchimia Spa, guidata da Paolo Barletta, è stata scelta da Virgin Hyperloop One (VH) come unico advisor per l’Italia nello sviluppo del treno a levitazione magnetica ad elevata velocità.

L’intuizione geniale di Elon Musk di rendere l’idea economicamente vantaggiosa è dunque diventata una open source, e la Hyperloop è una sorta di versione tecnologica del franchising: gruppi di persone hanno costituito società per portare avanti il sogno del treno supersonico, la “quinta modalità di trasporto che fosse resistente alle intemperie, non soggetta a collisioni, veloce due volte di più di un aeroplano e a basso consumo energetico”.

AGC GreenCom 9 Maggio 2021 13:45