La più grande rete di oleodotti degli Stati Uniti, gestita dalla Colonial Pipeline, ha dovuto sospendere le sue operazioni a causa di un attacco informatico, il cui autore e portata sono ancora sconosciuti.

L’azienda americana gestisce 8.850 chilometri di condutture ritenute essenziali per rifornire i grandi centri abitati nel Sud Est degli Stati Uniti. Negli oleodotti vengono trasportati fino a 2,5 milioni di barili di prodotti petroliferi raffinati al giorno provenienti soprattutto dal Golfo del Messico. Si tratta del 45% delle forniture necessarie per coprire quella zona del Paese.

In una dichiarazione, Colonial Pipeline ha confermato di aver rilevato un attacco informatico che ha costretto allo stop delle operazioni in tutta la sua rete per evitare ulteriori danni.

Il gigante energetico ha poi ingaggiato una società di cybersecurity, per indagare sull’incidente, e ha anche allertato le forze di sicurezza del governo degli Stati Uniti. Non ha pero’ fornito dettagli riguardo a quanto durera’ il blocco.

Nei prossimi giorni, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden dovrebbe firmare un ordine esecutivo volto ad aumentare la sicurezza informatica per la difesa di infrastrutture critiche per l’economia statunitense e tale ordine potrebbe includere maggiori requisiti e standard di sicurezza per le imprese. 

Foto Colonial Pipeline

AGC GreenCom 8 Maggio 2021 18:30