Dopo un mese dal blocco del Canale di Suez per la  quando  gigantesca nave container della compagnia Giapponese arenata, le conseguenze sul trasporto globale sono ancora notevoli.

Dalla fine di marzo le tariffe di trasporto dei container sono aumentate di oltre il 10%, le tariffe di trasporto per i container diretti in Europa sono di 4.187 dollari per un container da 20 piedi in aumento di oltre il 10% dalla fine di marzo.

Inoltre 100 navi sono ancora in attesa di entrare nel porto di Rotterdam in Olanda, il più grande porto marittimo d’Europa. Alcune compagnie di navigazione stanno investendo in navi e, nel primo trimestre del 2021, il numero di nuovi ordini di navi container è stato di 138, superando le 105 navi ordinate in tutto il 2020, ma saranno necessari dai due ai tre anni perché questi ordini vengano evasi, nel frattempo la domanda traffico merci si è spostata verso i trasporti ferroviari o aerei.

Toyo Trans, una filiale di Toyo Wharf & Warehouse (Tokyo), a gennaio ha lanciato un nuovo servizio, dal Giappone all’Europa, che utilizza i 9.300 km dalla ferrovia transiberiana russa. Secondo la JAFA (Japan Aircargo Forwarders Association) che ha sede a Tokyo, inoltre,, il volume delle esportazioni giapponesi per via aerea su base consolidata a marzo e’ cresciuto del 63% rispetto al 2020, raggiungendo il livello piu’ alto degli ultimi 29 mesi. Anche il numero di voli cargo operati da Nippon Express, il più grande spedizioniere internazionale giapponese, tra gennaio e marzo di quest’anno ha visto un aumento di 2,5 volte rispetto al periodo ottobre-dicembre

Foto cargo che ha bloccato Canale Suez

AGC GreenCom 8 Maggio 2021 12:36