Caccia a nuove varietà di olivo in Alta Valle del Tevere per incentivare la vocazione del comprensorio come distretto per la produzione dell’olio di riferimento in Umbria e in Italia. Dal Centro delle Tradizioni Popolari di Villa Capelletti a Garavelle, dove stamattina è stata inaugurata la nuova sede messa a disposizione in comodato d’uso dal Comune di Città di Castello, la Confraternita dell’Olivo e dell’Olio dell’Alta Valle del Tevere attiverà in collaborazione con l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Centro Nazionale Ricerche (C.N.R.) di Perugia uno studio scientifico sulle varietà autoctone di piante di olivo del territorio. L’obiettivo è di scoprire nuove cultivar che possano aggiungersi alle circa 200 già classificate nella regione, allungando la lista delle cinque varietà tipiche della vallata finora identificate: la Borgiona di San Leo, la Gentile di Montone, la Bianchella di Umbertide, cui si uniscono la Gentile di Anghiari e la Nostrale di Rigali, di cui è stata rinvenuta una pianta plurisecolare presso la Pieve di Saddi a Città di Castello. Nel corso della cerimonia di inaugurazione è stata messa a dimora una pianta di olivo monovarietale dell’Alta Valle del Tevere, simbolo dell’attività di ricerca scientifica che verrà sviluppata a Città di Castello.

AGC GreenCom 8 Maggio 2021 15:18