Domina l’ironia, se non peggio, verso la Francia su diverse testate della stampa popolare britannica alla sfida navale lampo consumatasi ieri nella Manica.

L’invio dal parte del premier Boris Johnson di due unità da guerra della Royal Navy di fronte a Jersey, dipendenza della Corona di Londra a pochi chilometri dalla Normandia, ha indotto al ritiro una cinquantina di pescherecci francesi che minacciavano il blocco dell’isola sullo sfondo dello scontro fra Londra e Parigi sui diritti di pesca post Brexit in acque britanniche.

“La Royal Navy caccia via i pescatori francesi”, taglia corto il Sun. “Dopo l’arrivo delle nostre cannoniere a Jersey  ( a poca di stanza di 69 km dalla cittadina Bretone di Saint Malò)- rincara sarcastico il Daily Mail – i Francesi eseguono la manovra a loro più familiare: Le Grand Surrender (la grande resa) “. Mentre Metro gioca con le parole titolando, invece di ‘Smash and Grab’ (‘toccata e fuga’), “Smash and Crab”: in riferimento ai granchi cui i pescatori francesi vorrebbero la pesca nella zona assieme ad aringhe, merluzzi e altro.

Lo stesso Mail riconosce tuttavia come la crisi non sia ancora risolta, in attesa di ulteriori negoziati con Parigi e con Bruxelles sugli accessi nelle acque attorno al Regno e sulla controversa attuazione di questo capitolo dell’accordo sulle relazioni del dopo Brexit con l’Ue. E si domanda se la protesta francese non possa sfociare ora in un blocco a monte dell’interscambio commerciale di merci attraverso la Manica nel porto di Calais.

Nel frattempo la Francia minaccia di bloccare le forniture elettriche all’Isola britannica. Circa il 95% dell’energia elettrica dell’isola proviene infatti dalla Francia attraverso cavi sottomarini. L’escalation, che assume i toni di potenziale intervento militare, ha origine dalla disputa sui diritti di pesca dopo la Brexit.

AGC GreenCom 7 Maggio 2021 17:00