L’associazione “Un’altra città” ha annunciato, tramite la propria pagina Facebook, di aver presentato un esposto alla Procura di Cassino affinché vengano accertate le responsabilità su un elevato numero di oggetti cilindrici di plastica raccolti su 21 km di costa nei Comuni di Formia e Gaeta. A gennaio, l’associazione, dopo le segnalazioni dei cittadini, ha organizzato giornate di pulizia delle spiagge durante le quali sono state raccolte circa 4mila pezzi di questi oggetti che “pare – spiega l’associazione – siano supporti utilizzati dalla Veolia Water Technologie per la depurazione delle acque reflue civili. Sembra plausibile che si sia verificata una fuoriuscita di questi cilindri da uno o più depuratori presenti in prossimità di corsi d’acqua”. “Il Golfo – prosegue Un’altra città – dal 2010 è stato identificato come Area Sensibile, con vincoli e limiti a tutela delle acque e l’inquinamento da rifiuti provoca danni agli organismi marini a causa dell’ingestione o intrappolamento, come testimonia il ritrovamento di tartarughe marine a Formia e Gaeta. Questo ci ha spinto a chiedere alle autorità di appurare le ragioni di questo sversamento in mare e verificare un eventuale inquinamento all’ambiente e al mare”.

AGC GreenCom 7 Maggio 2021 10:40