martedì, Settembre 21, 2021
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Terremoto, Legnini: dalle ordinanze nuova spinta alla ricostruzione

Nei primi quattro mesi del 2021 sono state approvate 2.600 richieste di contributo, relativi alle zone del Centro Italia colpite dal terremoto, quasi quante quelle accordate in tutto l’anno scorso, che sono state 2.700. Nel complesso, a fronte di 20.300 domande presentate, circa un terzo di quelle realisticamente attese, quelle accolte sono pari a 9.546. Sono questi alcuni dati presentati dal commissario straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini. In 4.651 cantieri i lavori di ricostruzione o riparazione si sono già conclusi con la consegna degli edifici, ed il conseguente rientro a casa delle famiglie che li abitavano. Dall’inizio dell’anno gli immobili riparati, all’interno dei quali vi sono in genere più unità immobiliari, sono circa mille (957), dal 30 giugno 2020 oltre duemila (2.109). I cantieri che sono attualmente attivi in tutti i Comuni del cratere e fuori cratere sono più di 4.500. I dati del primo quadrimestre 2021 della ricostruzione post sisma nelle quattro regioni del Centro Italia dimostrano che la semplificazione della normativa e delle procedure varata nel corso del 2020 sta producendo frutti importanti. Il numero di domande di contributo approvate nei primi quattro mesi è quasi pari a quello dell’intero 2020, con un ritmo di crescita triplo. E con le nuove ordinanze, concordate venerdì scorso con i governatori e i sindaci e firmate oggi, si apre una nuova fase: quella della ricostruzione nei centri maggiormente colpiti, come Amatrice e Camerino, e delle opere pubbliche più urgenti, a partire dall’edilizia scolastica. Il processo di ricostruzione, inoltre, fa un altro forte salto di qualità con l’ordinanza che aumenta, fino a raddoppiarli, i contributi dello Stato per la riparazione e la ricostruzione degli edifici di interesse storico, artistico e culturale, anche se non espressamente vincolati. Si prevede, in particolare, un aumento del contributo di ricostruzione fino al 100% per gli immobili dichiarati di interesse culturale, fino al 70% per quelli tutelati ope legis e per quelli ricompresi nei centri e nuclei storici sottoposti a vincolo paesaggistico specifico, e fino al 50% per gli immobili nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, o qualificate come tali dagli strumenti urbanistici regionali o comunali, in quanto architettura storica e tradizionale. Nel dettaglio le ordinanze in deroga firmate oggi riguardano: la ricostruzione del centro storico di Amatrice; la ricostruzione del centro storico di Camerino; il ripristino del comune e delocalizzazione edilizia residenziale pubblica a Valfornace (Mc); la ricostruzione delle scuole di Ascoli Piceno; la ricostruzione delle scuole e del municipio di Teramo; la ricostruzione degli edifici residenziali pubblici di Teramo e di altri comuni della provincia; la ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia. Un’altra ordinanza speciale, per le scuole di San Ginesio (Mc) sarà firmata nei prossimi giorni, non appena ricevuto il parere dell’Anac. Al momento sono in fase di predisposizione una ventina di altre ordinanze speciali in deroga, tra le quali quelle per Accumoli, Arquata del Tronto, Campotosto, Norcia, Pieve Torina e molti altri Comuni tra quelli maggiormente colpiti. Le ordinanze speciali prevedono interventi pubblici per un importo di 276,6 milioni di euro, dei quali 172 già stanziati con le vecchie ordinanze ed ulteriori 104 milioni di euro a valere sulla contabilità speciale del commissario straordinario, da realizzarsi in tempi che variano da 6 mesi a un massimo di 36 mesi.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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