Spostare il limite delle 22 per il coprifuoco dovuto al Covid-19 aiuta a salvare i 24mila agriturismi italiani, i servizi di ristorazione più penalizzati dal provvedimento in quanto si trovano in zone di campagna, raggiungibili in temi più lunghi dagli ospiti che provengono dalla città. A sottolinearlo è Coldiretti in riferimento alla proposta delle Regioni dello spostamento alle 23 del coprifuoco in vigore su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda il servizio, invece, gli agriturismi hanno maggiore disponibilità di spazi all’aperto che vengono utilizzati anche con stratagemmi particolari che vanno dalle cene nelle vigne o negli uliveti, fino al pranzo con tovaglia sul prato o con balle di fieno utilizzate come sedie. L’allentamento dei vincoli è molto atteso dopo che le chiusure a singhiozzo dall’inizio della pandemia hanno tagliato i redditi degli operatori agrituristici con perdite di fatturato stimate alla Coldiretti in 1,2 miliardi di euro. La vacanza in agriturismo è anche sicura dal punto di vista dei contagi da Covid-19. Le strutture, infatti, sono spesso situate in zone isolate con un numero di posti letto contenuti nonché grandi spazi all’aperto per i pasti. Oltre alla cucina tradizionale, gli agriturismi offrono anche un’ampia gamma di attività da svolgere all’aria aperta in sicurezza come equitazione, trekking ed escursioni in aree archeologiche o naturalistiche. Per scegliere il posto giusto il consiglio della Coldiretti è quello di rivolgersi su internet a siti come www.campagnamica.it. “L’agriturismo – sottolinea Davide Scaramuza, presidente di Terranostra – svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento in spiagge e città”.

AGC GreenCom 6 Maggio 2021 13:02