Edifici disperdenti e poco efficienti, a partire dalle temperature disomogenee che obbligano i cittadini a un sovrautilizzo dei sistemi di riscaldamento, tanto che la bolletta termica può arrivare, in casi eccezionali, a superare i 3mila euro all’anno.

E’ la situazione che si rileva nell’edilizia privata fotografata, da Nord a Sud, dal terzo rapporto “Civico 5.0: edizione edilizia popolare” di Legambiente. Dai rilevamenti di Legambiente, il 20% delle famiglie registra un eccessivo caldo o freddo, a seconda della stagione, dunque una difficoltà a raggiungere il livello di comfort senza un esborso importante in bolletta.

Sul fronte consumi elettrici – che, come ci ricorda l’Istat, nel 2019 hanno inciso per il 35% sul bilancio energetico familiare – Legambiente registra una spesa media di 557 euro l’anno, con casi limite che arrivano a mille euro in appartamenti dove sono installati sistemi di condizionamento.

Tra gli elettrodomestici che più incidono sulla media dei consumi, troviamo l’asciugatrice (che copre oltre 10% dei consumi annui totali), la lavasciuga (7,4%) e il frigorifero (7,2%). L’illuminazione copre circa il 6,6% dei consumi, con picchi massimi di 489 kWh/ annui nel caso di tanti apparecchi illuminanti, non a basso consumo e con un elevato numero di ore di accessione come a Roma; mentre i valori più bassi si registrano a Torino, con consumi di 25 kWh/annui associati a un comportamento virtuoso e a un’illuminazione a basso consumo.

AGC GreenCom 5 Maggio 2021 20:00