Alcune imbarcazioni da guerra del gruppo di elite dei Guardiani della Rivoluzionaria Islamica dell’Iran hanno provocato due navi della Guardia Costiera statunitense all’inizio di questo mese nel Golfo Persico.

Lo hanno dichiarato funzionari della Marina americana al Wall Street Journal denunciando quello che è il primo incidente del genere in un anno. I fatti risalgono al 2 aprile, proprio quando gli Stati Uniti e l’Iran hanno annunciato che avrebbero avviato negoziati indiretti per il rinnovo dell’accordo sul programma nucleare di Teheran raggiunto nel luglio del 2015. Finora l’episodio non era stato divulgato, ma funzionari della Marina degli Stati Uniti hanno confermato che tre navi da attacco rapido e una nave nota come Harth 55 hanno seguito le due navi della Guardia Costiera mentre pattugliavano le acque internazionali nella parte meridionale del Golfo Persico. La nave più grande ha attraversato ripetutamente davanti alla prua delle due navi statunitensi, la Monomoy e la Wrangell, avvicinandosi fino a 70 metri di distanza, hanno detto i funzionari americani. Ciò ha costretto il Wrangell a compiere manovre difensive per evitare una collisione, hanno aggiunto. 

D’altra parte è noto che le provocazioni in quell’area sono frequenti, come quella dallo scorso gennaio quando un certo numero di navi da guerra della Marina delle Guardie rivoluzionarie e delle forze Basij avevano solcato le acque del Golfo Persico intorno all’isola iraniana di Farsi, per celebrare il quinto anniversario di forze Usa che, a bordo di due imbarcazioni avevano violato le acque territoriali dell’Iran.
Lo aveva detto ufficialmente il comandante delle guardie, Ramezan Zirrahi, secondo il quale “circa 700 navi si sono recate all’isola Farsi per partecipare alla parata in occasione dell’evento accaduto il 12 gennaio 2016”.

AGC GreenCom 27 Aprile 2021 9:43