Anche il  riscaldamento globale ha probabilmente provocato un’anomalia nel movimento dei poli, e di conseguenza una modifica nell’inclinazione dell’asse terrestre. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Geophysical Research Letters da un’équipe di scienziati dell’Institute of Geographic Sciences and Natural Resources Research (Igsnrr) alla University of Chinese Academy of Sciences e di altri istituti di ricerca. Gli autori del lavoro, in particolare, identificano anche nello scioglimento dei ghiacciai la causa principale dello spostamento dell’asse terrestre.

Gli esiti della ricerca sono stati riportati dal quotidiano britannico The Guardian che spiega come le posizioni dei poli terrestri siano tutt’altro che statiche. I due poli del pianeta che intercettano l’asse di rotazione sono in continuo movimento a causa di un insieme di fattori che la comunità scientifica non ha ancora identificato del tutto che richiedono ancora studi approfonditi.   

Certamente tra i fattori che determinano questo movimento c’è anche la distribuzione geografica dell’acqua sulla Terra: e proprio per questo,  gli autori del lavoro appena pubblicato, ritengono sia  ragionevole pensare che lo scioglimento dei ghiacciai, modificando la distribuzione dell’acqua, possa giocare un ruolo nel determinare il movimento dell’asse terrestre. “La Terra gira intorno al proprio asse come una trottola”, ha spiegato Vincent Humphrey, climatologo della University of Zurich (non coinvolto nello studio) commentando i risultati. “Se cambiamo il peso della parte superiore della trottola, questa comincerà a oscillare perché cambia il suo asse di rotazione. Lo stesso fenomeno accade al nostro pianeta quando si spostano i pesi da una parte all’altra della sua superficie”.

Con le misurazioni effettuate dai satelliti si è notato  dal 1990, una deriva verso la longitudine 26° Est dei poli pari a 3,28 millimetri all’anno. La trasformazione in acqua delle aree ghiacciate in Antartide, Groenlandia, Alaska, Ande meridionali, Caucaso e Medio Oriente, arriva negli Oceani e modifica il posizionamento delle masse sulla superficie della Terra. Se le masse vengono spostate, la direzione dell’asse di rotazione incomincia a «ondeggiare» per trovare un nuovo equilibrio, un movimento molto piccolo, ma colto dai i satelliti Grace (Gravity Recovery and Climate Experiment).

Secondo lo studio tra a il 1995 e il 2020 gli spostamenti sono aumentati di 17 volte rispetto al periodo 1981-1995. Tuttavia gli scienziati autori della ricerca rilevano che influisce anche al prelievo di acqua dal sottosuolo, che altera le falde acquifere sotterranee e influisce  sulla distribuzione delle masse in superficie.

Foto NASA

AGC GreenCom 27 Aprile 2021 10:24