sabato, Settembre 25, 2021
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Mario Draghi, nel Recovery “il destino e la credibilità del Paese”

“Nell’insieme dei provvedimenti” del Recovery Plan “c’è il destino del Paese” e “ritardi, inefficienze, miopi visioni di parte anteposte al bene comune peseranno direttamente sulle nostre vite e soprattutto su quelle dei più deboli, dei nostri figli e nipoti, e forse non ci sarà più tempo per porvi rimedio”. Così il presidente del  Consiglio Mario Draghi,che ha illustrato alla Camera dei Deputati il Piano nazionale di resilienza e ripresa, che dovrà essere varato dal prossimo Cdm e inviato a Bruxelles entro il 30 aprile prossimo.

Sbaglieremmo tutti a pensare che il Pnrr sia solo un insieme di progetti, tanto necessari quanto ambiziosi, di numeri, obiettivi e scadenze. Metteteci dentro le vite degli italiani, le attese di chi ha sofferto la pandemia, l’aspirazione delle famiglie, le giuste rivendicazioni di chi non ha un lavoro o di chi ha dovuto chiudere la propria attività, l’ansia dei territori svantaggiati, la consapevolezza che l’ambiente va tutelato. Nell’insieme dei programmi c’è il destino del Paese, la sua credibilità”.

 Nel Pnrr c’è “la misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale, la sua credibilità e reputazione come Paese fondatore dell’Ue e come protagonista del mondo occidentale. È questione non solo di reddito e benessere, ma di valori civili e sentimenti che nessun numero e nessuna tabella potrà mai rappresentare”.

Le risorse del piano sono “pari a 191,5 miliardi. Il Governo ha deciso di stanziare ulteriori 30,6 miliardi per il finanziamento di un Piano nazionale complementare da affiancare al dispositivo europeo. Questo piano complementare finanzia progetti coerenti con le strategie del PNRR, che tuttavia eccedevano il tetto di risorse ottenibili dal dispositivo europeo. Il PNRR e il Piano complementare sono stati disegnati in modo integrato: anche i progetti del secondo avranno gli stessi strumenti attuativi”.

“La buona riuscita del piano – ha proseguito Draghi-  richiede uno sforzo corale…. L’opera “fallirà se in tutte le categorie, in tutti i centri, non sorgeranno degli uomini pronti a sacrificarsi per il bene comune. A noi l’onere e l’onore di preparare nel modo migliore l’Italia di domani”.

Foto governo.it

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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