La manifestazione d’interesse da parte del Governo Musumeci per la candidatura della Regione Sicilia a sede del Centro nazionale di alta tecnologia per l’idrogeno ha visto la partecipazione di oltre 70 player nazionali. Il dipartimento dell’Energia si è visto arrivare proposte da parte di diverse realtà, tra cui quattro Università siciliane. La Regione dovrà dunque scegliere i propri settori e aree di maggior interesse e sviluppare con i propri partners soluzioni in ambito tecnico e scientifico per l’idrogeno in una collaborazione stretta tra pubblico e privato in quella che potrebbe essere una grande occasione per la Sicilia in termini di progresso energetico ed ambientale.

Ora l’obiettivo è mettere a fattore tutte le iniziative progettuali e le proposte tecnologiche ricevute per definire la nuova “hydrogen economy” siciliana, in modo tale che si possa redigere un “manifesto”, entro maggio, per definire punti fondamentali come struttura, obiettivi, piano di azione e di lavoro, forma istituzionale.

“Il Centro Nazionale per l’Idrogeno rappresenta uno strumento per promuovere investimenti pubblico-privati per la realizzazione di impianti di elettrolisi, alimentati da fonti rinnovabili, e supportare l’innovazione nelle filiere della mobilità sostenibile – dichiara l’assessore regionale all’Energia Daniela Baglieri – Il grande interesse al progetto da parte di importanti imprese e università conferma il potenziale della Sicilia quale piattaforma green per sperimentare strategie di decarbonizzazione in linea con gli obiettivi europei. Nel Pnrr circa il 37% delle risorse dovrà andare ad investimenti green in settore strategici, incluse le comunità energetiche. Sono certa – conclude l’assessore – che l’hydrogen valley in Sicilia porterà risultati tangibili non solo in tema ambientale e tutela della biodiversità, ma anche in termini di ricerca e innovazione in grado di generare nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali per i nostri giovani”.

Foto Regione Siciliana

AGC GreenCom 24 Aprile 2021 19:00