Nel giorno del Natale di Roma (celebrato ieri 21 aprile)  aprile Legambiente, che da decenni con i suoi dossier racconta, analizza e studia i parametri e le performance ambientali della Capitale raccoglie in un “manifesto per un’idea di futuro della Capitale”   tutti i dati più recenti e presenta le sue proposte.

“Per il Natale di Roma mettiamo insieme tutti i numeri dell’ambiente e le idee che abbiamo costruito in questi nove mesi di lavoro, e sulle quali continueremo a lavorare – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio -. Si tratta di un percorso partecipato da centinaia di straordinarie persone dei circoli, tra gli attivisti dell’ambientalismo romano, tra gli esperti di tanti settori, che da vita a un’idea vera e concreta per il futuro, con l’obiettivo di mettere l’ambiente al centro verso la Roma che vogliamo.

Oggi Roma è percepita come un irrisolvibile groviglio di problemi ambientali, da quanti la vivono ma anche da altre comunità che spesso ne subiscono le inefficienze sui propri territori; bisogna cambiare radicalmente questa percezione, ponendo al centro delle politiche l’ambiente con atti concreti, non rendering, con la partecipazione popolare vera, con la fruizione sostenibile degli spazi, perché questa città torni ad essere magnifica”. Seguono i dati della associazione ambientalista.

Il verde di Roma in numeri

Su 128.000 ettari di superficie totale Roma ne ha  84.000 ha verde (64%); con  312.583 alberi (su strade, scuole, ville e parchi;  16.000 di Rete di RomaNatura; 8.000 di Riserva Statale Litorale Romano; 7.000 ha Parco di Veio; 5.800 ha Tenuta Presidenziale di Castel Porziano; 3.500 ha Parco dell’Appia e 42 Ville Storiche con185 Villa Pamphili (la più grande di Roma) e 160 ettari, Villa Ada (seconda).

Per proteggere questo patrimonio Legambiente propone una Task Force per bonifica delle aree verdi dai rifiuti; un rete di percorsi ciclopedonali nel verde; una abina di regia per la gestione di tutto il verde romano (su modello di RomaNatura); la ricostruzione del Servizio Giardini (2.000 unità di personale qualificato); l’ 1% del bilancio comunale dedicato ai Parchi e infine un progetto per affidamento e gestione corretta di tutte le ville, l’edilizia e i casali nel verd

Mobilità, sicurezza e Mal’Aria nella Capitale che oggi vanta (fi fa per dire) il primato di

62 Auto ogni100 abitanti con 2.700.000 auto private, mentre  solo 550.000 romani utilizzano il mezzo pubblico con 745.000 pendolari. Le conseguenze sono131 Morti per incidenti stradali nel 2019; 26 ug/m3 PM10 (polveri)- media giornaliera nel 2020 (valore limite per OMS 20); 41 giorni con oltre i 50 ug/m3 di PM10 nel 2020 (valore limite 35 giorni); 34 ug/m3 media giornaliera di Biossido di Azoto nel 2020 (valore limite per OMS 20 ug/m3).

Ad oggi il TPL vede 59,4 km di metropolitane e 73 stazioni, 6 tram, 3 ferrovie urbane, 8 FL

Le proposte di Legambiente indicano una poderosa Cura del Ferro (prolungare metro esistenti, avviare la costruzione di quelle nuove, nuovi tram, chiudere l’anello ferroviario, realizzare METROVIA); la presenza di TPL a emissioni zero (tutti Bus elettrici entro il 2030); preferenziali in ogni strada; ciclabilità, micromobilità elettrica, sicurezza per i pedoni, ampliamento dei marciapiedi. Inoltre Ampliamento ZTL; Colosseo pedonale e nuove pedonalizzazioni (nuovi spazi ciclopedonali in ogni quartiere e davanti a tutte le scuole, realizzazione del GRAB, Appia Antica pedonale)

Per il Ciclo dei Rifiutiquesti i numeri oggi a Roma: 1.688.345 tonnellate – rifiuti urbani prodotti nel 2019; 921.892 tonnellate di indifferenziata; 45% la percentuale di differenziata che non cresce da 4 anni; 33% utenze servite dal Porta a Porta, estensione ferma da 5 anni;

zero i Kg di rifiuti riciclati a Roma perchè non esistono impianti

Quindi seguono le proposte per il ciclo dei Rifiuti romano. Estensione del Porta a Porta a tutte le utenze domestiche; 50 Isole Ecologiche (per garantire rapporto di una ogni 50.000 cittadini e tutte dotate di centri di riuso); differenziata al 70% e Tariffa puntuale; obiettivo di RIDUZIONE del 5% dei rifiuti prodotti; Realizzazione di Impianti di Biodigestione Anaerobica per 400.000 t/anno di organico;Impianti del ciclo costruiti con operazioni di Rigenerazione Urbana

 

AGC GreenCom 22 Aprile 2021 11:30