Impietoso il monitoraggio della Coldiretti per la bufera di ghiaccio che ha colpito Roma in piena primavera a causa dell’ultima ondata di maltempo basata su rilievi della banca dati dell’European Severe Weather Database (ESWD) da inizio anno ad oggi: le bombe d’acqua, le grandinate violente e le tempeste di vento e neve sono aumentate del 274% rispetto al 2020.

Gli sbalzi continui di temperatura, dopo un caldo estivo che aveva caratterizzato le prime settimane della primavera, colpiscono in maniera tremenda la vegetazione.

“Il gelo ha colpito duramente nelle campagne dove – afferma la Coldiretti – le produzioni in molti territori sono state praticamente dimezzate, dalle albicocche alle pesche, dalle fragole ai kiwi fino agli ortaggi. Oltre a frutta e verdura a rischio anche ulivi e vigne per le quali si prevede un brusco ridimensionamento dei raccolti. Ora a dare il colpo di grazia è arrivata la grandine che – continua la Coldiretti – è l’evento più temuto nelle campagne perché in una manciata di minuti distrugge il lavoro di un intero anno”.

Un fatto gravissimo, che la Coldiretti dichiara conseguenza dei cambiamenti climatici “con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti”.

Foto Coldiretti

AGC GreenCom 19 Aprile 2021 20:15