La crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico), l’incremento dell’efficienza energetica nei settori industriali e la riduzione dell’uso del carbone hanno consentito una riduzione di gas serra del 19% rispetto al 1990, passando da 519 a 418 milioni di tonnellate di CO2 equivalente e del 2,4% rispetto al 2018.

I settori della produzione di energia e dei trasporti sono responsabili della metà delle emissioni nazionali di gas climaterantil; rispetto al 1990 il complesso dei trasporti è aumentato del 3,2%, riflettendo il trend osservato nel consumo di combustibile per trasporto su strada che vede un aumento della percorrenza complessiva (veicoli-km) di circa il 22%.

Le informazioni sono state fornite da due Report, il National Inventory Report 2021 e l’Informative Inventory Report 2021, presentati oggi all’ ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). I due report descrivono il quadro globale e di dettaglio della situazione italiana sull’andamento dei gas serra dal 1990 al 2019, con un focus sulle emissioni provenienti dai trasporti su strada. A fronte di un aumento della produzione di energia termoelettrica da 178,6 terawattora (TWh) a 195,7 TWh e del consumo di energia elettrica da 218,7 TWh a 301,8 TWh, si registra un’importante riduzione delle emissioni provenienti dal settore delle industrie  energetiche che negli stessi anni presi in esame, scendono del 33%.

Le misure restrittive dovute al covid-19 fanno prevedere una consistente riduzione delle emissioni di gas serra a livello nazionale, previste inferiori al 9,8% rispetto al 2019, a fronte di una riduzione prevista del PIL dell’8,9%. Tutto ciò dovuto alla riduzione delle emissioni per la produzione di energia elettrica (-12,6%), minore riduzione energetica anche negli altri settori, industria (-9,9%), trasporti (-16,8%) riduzione del traffico urbano, riscaldamento (-5,8) chiusura parziale o totale degli edifici pubblici e delle attività commerciali.

Nel febbraio 2021 è stata trasmessa a Bruxelles la nostra strategia di lungo termine elaborata nell’ambito degli impegni dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici che ha come obiettivo la neutralità emissiva entro il 2050, nei prossimi 30 anni siamo dunque tutti chiamati ad uno sforzo superiore, soprattutto in ambito di modalità di trasporto.

AGC GreenCom 16 Aprile 2021 19:30