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giovedì, Agosto 11, 2022
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Virkill, un tessuto in grado di uccidere il virus

Una azienda del comasco la Italtex S.p.A. ha ideato, realizzato e testato un tessuto rivoluzionario in grado di uccidere virus e batteri. Si chiama Virkill è formato da microparticelle di rame che si fondono con il tessuto, conferendone un indice MV (attività antivirale) pari a 3.25 che corrisponde ad una inattivazione del Virus Sars-Cov-2 superiore al 99,9%.

Un grande successo del Made in Italy, che sta già ricevendo consensi e ordini anche dall’estero. “Ha un colore tra il giallo e l’arancio e la consistenza di un normale tessuto – ha spiegato il presidente Alessandro Pedretti – ma l’elemento che lo rende rivoluzionario è nascosto al suo interno, delle nano particelle di rame implementate nel filo, invisibili all’occhio umano ma con la capacità di inibire la riproduzione del nuovo coronavirus“.

Esperti confermano come il rame rappresenti da sempre un materiale naturale molto efficace contro virus e batteri, e dunque riconoscono la genialità dell’azienda nell’averne ideato un efficace inserimento all’interno di un tessuto che si presta ad un’infinità di utilizzi. L’attività antivirale e antibatterica del Virkill inoltre non si deteriora con i lavaggi, essendo una caratteristica intrinseca del tessuto stesso, i suoi effetti sono duraturi.

L’ossido di rame, spiega il direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Igm), Giovanni Maga, è noto da secoli come un composto inorganico ad attività batteriostatica e le nano-particelle di rame mostrano un’attività antibatterica di lunga durata e una migliore stabilità rispetto alle particelle di rame macro-dimensionate.

Fondamentalmente il rame rilascia ioni che generano specie reattive dell’ossigeno, i noti radicali liberi – continua il ricercatore – che sono in grado di danneggiare la struttura del virus il suo patrimonio genetico, inattivando l’agente patogeno. I tessuti a realizzati con questa tecnologia possono sicuramente rappresentare un presidio molto utile”.

I costi del tessuto variano tra i 13 e i 20 euro al metro lineare e i colori vanno dall’ocra naturale, dato proprio dal rame, a colori e fantasie diverse, ma non bianchi o molto chiari.  “Siamo i primi a livello nazionale e gli apripista a livello europeo ad utilizzare questa sostanza nei tessuti – continua Pedrettile applicazioni sono davvero vaste, ma in questa prima fase pensiamo in particolare ad ambienti medici e a quelli di hotellerie e ristorazione dove i tessuti (lenzuola, tovaglie camici, divise) sono spesso veicoli di trasmissione del virus. Credo sia interessante pensare che il nostro alleato contro il Coronavirus sia un elemento che esiste in natura.

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