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giovedì, Agosto 11, 2022
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LupI alle porte di Bologna. FdI: intervenire subito

Un branco tra i 3 e 5 lupi è stato localizzato in zona Longara, a Calderara di Reno, nella Città metropolitana di Bologna. Un fatto molto curioso, per il quale il sindaco del Comune emiliano-romagnolo Giampiero Falzone dispensa consiglio ai cittadini, invitandoli in una comunicazione sui social network ad essere prudenti ma comunque calmi: “Nessun allarmismo e nessuna avventata iniziativa privata, ma bisogna rispettare alcune regole e buone pratiche”, anche perché, aggiunge: “la presenza del lupo nella pianura emiliana è un fenomeno non più recentissimo, che si sta invece consolidando sempre di più”.

Inoltre sottolinea come il lupo sia una specie protetta dal 1971, e che si tratta comunque di un animale “schivo e diffidente nei confronti dell’uomo, che tende accuratamente ad evitare”. Falzone ha raccomandato comunque che “chi ha stalle e animali non li lasci all’aperto specialmente nelle ore notturne. Durante le passeggiate o le uscite con il cane è opportuno tenere i cani al guinzaglio, soprattutto in orari notturni”, e di non “lasciare all’aperto il cibo per animali domestici”.

L’allarme è nato dopo l’uccisione nei giorni scorsi di alcuni capi di bestiame, che ha portato il Comune di Calderara ad attivare la Polizia metropolitana e l’associazione Bolognazoofila.

Tuttavia Marta Evangelisti, consigliera metropolitana di Fratelli d’Italia, insieme a Lorenzo Biagioni e a Lorenzo Donato, consigliere comunale a Calderara, afferma: “La situazione non è delle più tranquille e normali, soprattutto in un’ottica futura”.

Inoltre criticano le affermazioni del sindaco secondo le quali “la presenza del lupo nelle aree antropizzate sarà probabilmente più frequente e dobbiamo lavorare affinché tale presenza venga considerata un fenomeno naturale di adattamento alla specie”.

Il partito poi dichiara che la Città metropolitana debba prendere “coscienza della popolazione di lupi e di ibridi che è presente in città e si adoperi affinché si tuteli il lupo e non l’ibrido, che non rispecchia gli obiettivi del ripopolamento voluto nel passato e danneggerebbe l’ecosistema della fauna e la biodiversità creando anche disagi per la comunità. Siamo fermamente convinti che Calderara non sia l’ambiente giusto per la crescita di questi animali, né per il bene dell’animale né per quello umano”.

Tuttavia, gli esponenti di FdI avvertono che “condanniamo ogni tipo di iniziativa privata, abbiamo enti che gestiscono queste situazioni, o dovrebbero farlo”.

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