Un “incidente” si e’ verificato questa mattina all’impianto di arricchimento dell’uranio di Natanz, nell’Iran centrale, “senza pero’ causare feriti o inquinamento”.

Lo riporta l’agenzia Fars, citando il portavoce dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica (Oiea), Behrouz Kamalvandi. Si e’ verificato “un incidente in una parte della rete elettrica dell’impianto di arricchimento Shahid Ahmadi Rochan”, il complesso nucleare di Natanz, ha annunciato Kamalvandi.

A Natanz, ieri le autorità iraniane hanno inaugurato nuove centrifughe avanzate per l’arricchimento dell’uranio, vietate dall’accordo sul nucleare iraniano del 2015. Il portavoce dell’Oiea ha poi sottolineato che “si sta indagando sulle cause dell’incidente”.

L’anno scorso, a luglio, Natanz era stata teatro di un incendio che Teheran aveva denunciato come un tentato “sabotaggio terroristico” del programma nucleare iraniano, ma non hanno rivelato i risultati delle indagini.

Secondo un rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA), Teheran aveva precedentemente iniziato ad arricchire uranio nell’impianto, utilizzando centrifughe IR-4.

La Repubblica islamica ha precedentemente informato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) dei suoi piani per incrementare le operazioni di arricchimento, nonostante le restrizioni imposte dal Piano d’azione congiunto globale (PACG) del 2015, poiché Teheran continua a sospendere gradualmente i suoi obblighi in risposta al ritiro degli Stati Uniti dall’accordo nel 2018.Mentre Washington ha più volte detto di voler ribaltare la decisione, da allora i rapporti hanno suggerito che l’amministrazione Biden non toglierà alcuna sanzione contro l’Iran, imposta dall’ex presidente Donald Trump.Teheran, tuttavia, ha sottolineato più volte che la rimozione delle restrizioni è una condizione preliminare per i negoziati tra le parti, pur esprimendo la disponibilità a tornare all’accordo quando le sanzioni saranno revocate.

Foto Sputniknews

AGC GreenCom 11 Aprile 2021 8:11