La Danimarca e il primo paese europeo ad adottare il “Corona Pass“, un certificato per i vaccinati anticovid, i negativi al tampone o i già contagiati, che permette attività precluse a tutti coloro che ne sono sprovvisti.

Dal 6 aprile il governo danese ha iniziato a ridurre alcune delle misure restrittive imposte dalla pandemia, che prevedono riaperture ogni due settimane, e lo stesso giorno ha attivato il  “Covid Pass“, la certificazione cartacea o su app, che consente l’ingresso in certi negozi e diverse attività. Si ottiene al ricevimento della seconda dose di vaccino, ad un tampone negativo effettuato entro 72 ore o se si e già contratto il virus. In quest’ultimo caso, il pass si può ottenere dopo due settimane dalla negatività e per le dieci settimane successive.

Si tratta di una misura provvisoria, da usare fino a quando la maggior parte della popolazione non sarà vaccinata, quindi fino a dopo l’estate. Al momento, poco più del 13% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino contro il corona virus, su 5,8 milioni di abitanti complessivi e il 7% ha ricevuto entrambe le dosi.

Anche l’Unione Europea sta valutando l’introduzione di un Pass per consentire spostamenti e viaggi al suo interno, per far ripartire economia e turismo.

Il Corona Pass” danese, simile al più noto “Green Pass” israeliano, potrebbe diventare un modello per altri governi europei, per regolare le riaperture e tornare alla normalità.

AGC GreenCom 8 Aprile 2021 11:50