sabato, Settembre 25, 2021
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Tesla critica ritardi burocratici per “gigafactory” a Berlino

Tesla critica il lungo processo di approvazione per la fabbrica che il produttore americano di auto elettriche sta costruendo fuori dalla capitale tedesca Berlino. In un documento legale emesso il 7 aprile e reso pubblico giovedì, Tesla ha sostenuto che la fabbrica aiuterebbe a combattere il riscaldamento globale diffondendo la mobilità elettrica. Ma il lungo quadro di approvazione tedesco era in diretto contrasto con l’urgenza di pianificare e realizzare tali progetti, necessari per combattere il cambiamento climatico, ha affermato il produttore. È stato “particolarmente irritante” per Tesla che 16 mesi dopo aver presentato la sua domanda, non c’è ancora un calendario per il rilascio di un’approvazione finale. 

Il “problema più evidente”, ha sostenuto Tesla, è che nelle attuali procedure e leggi, i progetti che combattono il cambiamento climatico e quelli che lo accelerano sono trattati allo stesso modo. Tesla sta costruendo una “gigafactory” a Gruenheide, alla periferia di Berlino. La costruzione è andata avanti finora grazie a permessi temporanei, dato che una decisione finale da parte dello stato di Brandeburgo è ancora in sospeso a causa delle denunce dei gruppi ambientalisti e dei residenti locali. Tesla vuole iniziare la produzione in quello che sarebbe il suo primo stabilimento europeo questa estate e mira a costruirvi alla fine 500.000 auto all’anno. 

Già all’inizio di febbraio la Gigafactory Tesla di Berlino era molto in ritardo sulla tabella di marcia, che aveva come obiettivo l’avvio dell’assemblaggio della Model Y a partire dal prossimo mese di luglio.

La Casa di Palo Alto avrebbero confermato che alcuni edifici fondamentali per la produzione non sono ancora stati costruiti. La Tesla, inoltre, non ha ancora ottenuto l’autorizzazione definitiva da parte del governo tedesco per iniziare la costruzione della fabbrica di batterie all’interno del sito. Tutto ciò stride con quanto dichiarato lo scorso mese dall’azienda in occasione della presentazione del bilancio del 2020, quando era stato detto che i lavori stavano procedendo “come previsto” e che si era “già iniziato a spostare i macchinari negli edifici”.

A inizio anno l’Unione Europea ha approvato lo stanziamento di 3 miliardi di euro in finanziamenti per favorire la produzione, la ricerca e lo sviluppo delle batterie nel Vecchio Continente. Tra i beneficiari di queste sovvenzioni, oltre alla BMW, a Enel X e ad altre aziende del settore, spicca anche la Casa di Palo Alto che potrebbe arrivare a ricevere un miliardo di euro, pari a un terzo dei fondi messi a disposizione.

Poco dopo, anche la stessa Germania ha aperto alla possibilità di concedere degli aiuti pubblici per agevolare la costruzione della Gigafactory, senza però rivelare le somme disponibili. Un portavoce del Ministero dell’Economia tedesco, infatti, ha dichiarato che “al momento non è possibile confermare le cifre riguardanti i finanziamenti per la Tesla, perché non sono ancora stati definiti gli importi per i singoli progetti”.

Foto Tesla

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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