Lo spiega Chiara Rossi sulla pubblicazione on line Start Magazine la quale anticipa che l’aeroporto “Sandro Pertini” di Torino Caselle rischia di perdere il servizio di avvicinamento radar. Infatti è da tempo noto che Enav, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, ha ribadito l’intenzione di centralizzare tutte le attività sui Centri di controllo d’area di Roma e di Milano, come emerso lo scorso 30 marzo nel corso dell’audizione di Francesca Isgrò, presidente di Enav, e di Paolo Simioni, amministratore delegato di Enav, presso la commissione Trasporti della Camera.

Per la Lega Nord Piemontese il trasferimento a Milano comporterebbe una perdita sicurezza e competenze. Tanto che il Carroccio annuncia che il gruppo regionale  della Lega presenterà in Consiglio un Ordine del giorno sulla questione. Lo scontro è per mantenere a Torino il servizio di controllo radar che fino a due anni fa i leghisti piemontesi sostenevano con i Grillini alleati nel Governo Giallo Verde.

“Il servizio di avvicinamento radar di Torino Caselle deve restare al suo posto”, hanno affermato, in una nota, Elena Maccanti, deputato torinese e capogruppo della Lega in Commissione Trasporti alla Camera, e Fabrizio Ricca, assessore della Regione Piemonte. “Il suo ipotetico trasferimento a Milano, emerso nelle intenzioni dei vertici di Enav  costituirebbe un problema di sicurezza e di perdita di competenze tecniche altamente specializzate per tutto il Piemonte”.

Il servizio radar di Torino, attivo dagli anni ’70, vede impiegati 37 controllori di volo che operano in due sale. E il servizio non si occupa soltanto del traffico di linea ma anche della gestione dei voli di elisoccorso, del transito dei velivoli delle forze dell’ordine e di quelli delle scuole di volo torinesi e piemontesi, occupandosi dello spazio aereo sovrastante le province di Torino, Asti, Cuneo e parte di quelle di Vercelli.

Ma Enav intende interrompere il servizio di avvicinamento non solo a Torino,  ma anche a Napoli, Palermo, Genova e Firenze e del servizio di controllo di rotta sugli Acc (Area Control Center) di Brindisi e Padova per centralizzare tutte le attività sugli Acc di Roma e Milano.

Già nel 2018 la società, prosegue l’articolo, Enav dichiarava che “La futura configurazione operativa consentirà di gestire con maggiore efficienza e flessibilità gli elevati volumi di traffico attesi per prossimi anni, creando maggiore attrazione per le compagnie aeree, a beneficio dello scalo nonché del sistema complessivo e del territorio. Dal punto di vista del personale, lo spostamento dell’attività di Avvicinamento da Torino al Centro di controllo d’area di Milano, comporterà una crescita professionale del numero contenuto delle risorse coinvolte”.

“È evidente che queste attività necessitino di una conoscenza del territorio specifica, difficilmente trasferibile in un’altra città senza creare disagi sia per i lavoratori del settore che per il sistema stesso di controllo dei voli”, hanno aggiunto i due esponenti del Carroccio. “Per quanto ci riguarda, quindi, il trasferimento a Milano è controproducente da ogni punto di vista e per questo ci batteremo perché un’eccellenza tecnica del nostro territorio possa rimanere attiva a Torino Caselle”. Infine, i leghisti fanno sapere che il gruppo regionale della Lega presenterà in Consiglio un Ordine del giorno in merito a questa vicenda con primo firmatario il consigliere Andrea Cerutti.

Aggiungiamo che a causa dei mancati pagamenti l’ENAV ha sospeso il servizio della torre di controllo per l’aeroporto di Cuneo-Levaldigi.  Infatti la società che gestisce l’aeroporto cuneese, la GEAC, sarebbe in ritardo da tempo con alcuni pagamenti per il servizio della torre. L’ENAV avrebbe quindi sospeso il servizio in attesa che la situazione dei pagamenti venga regolata.

Ryanair, che esige per i suoi voli questo servizio, ha dunque spostato i suoi voli da Cuneo a Torino finché la querelle non sarà risolta. Per il momento e almeno fino al 7 marzo i voli da Cagliari e Alghero saranno dunque operati dall’aeroporto di Torino mentre continueranno ad operare da Levaldigi i voli delle altre compagnie. Con la sospensione dei voli degli irlandesi l’aeroporto di Cuneo vedrà un traffico di 8 voli alla settimana. Inutile dire che viene spontaneo chiedersi la reale utilità, al di là di quella “politica”, di questo scalo.

AGC GreenCom 8 Aprile 2021 16:00