A poche settimane dall’Assemblea degli azionisti di Assicurazioni Generali, prevista per il 29 aprile, Re:Common e Greenpeace Italia lanciano “Cambiamento climatico assicurato”, rapporto che analizza il permanente supporto della Compagnia di Trieste al business del carbone in Europa.

La pubblicazione mostra che le Generali sia uno degli attori chiave nel sostenere il settore europeo del carbone, in particolare in quei Paesi che dipendono ancora fortemente dal piu’ inquinante dei combustibili fossili: Polonia, Repubblica Ceca e Germania. Un sostegno che ostacola le transizioni di questi Stati verso un’economia piu’ giusta e basata sulle energie rinnovabili.

Gli investimenti di Generali nelle società carbonifere ammontano ancora a 203 milioni di euro, tra cui spiccano i 20 milioni in RWE che produce energia elettrica ma è fra le società più inquinanti d’Europa, di cui il Leone è il primo investitore italiano. Di recente proprio la società energetica tedesca ha deciso di portare in tribunale i Paesi Bassi, perchè questi hanno deciso di chiudere entro il 2030 con il carbone per la produzione di energia elettrica.  

Il Leone di Trieste intrattiene rapporti con PGE e CEZ, aziende controllate dallo Stato rispettivamente in Polonia e Repubblica Ceca, che hanno tra i più alti livelli di emissioni di gas serra in Europa.

Il ruolo delle compagnie assicurative nei progetti fossili è decisivo: miniere, centrali, oleodotti e gasdotti non potrebbero operare senza copertura assicurativa. Generali in questo non fa eccezione, senza dimenticare il ruolo che riveste come investitore e gestore di asset per conto di terzi, come avviene ad esempio per alcuni fondi pensione polacchi.

Va tuttavia ricordato che il 22 febbraio scorso Generali ha comunicato ufficialmente a Greenpeace e Re:Common che non assicurerà la centrale a carbone di Počerady, dal momento che dal 1 gennaio 2021 l’impianto non è più oggetto di copertura assicurativa da parte del gruppo di Trieste.

Il 31 dicembre 2020 la centrale è passata di proprietà dal gruppo ceco ČEZ a Sev.en, società privata che ha posto al centro della sua politica aziendale l’acquisto di centrali a carbone obsolete o in fase di dismissione. Configurandosi dunque come copertura assicurativa di una centrale a carbone appartenente a un nuovo cliente, in ottemperanza della propria policy sul carbone Generali ha quindi escluso l’offerta di assicurazione.

Allora Greenpeace e Re:Common avevano espresso soddisfazione per la scelta di Generali, che avrebbe dovuto interrompere le proprie relazioni con ČEZ, società a controllo statale della Repubblica Ceca, e i cui piani di decarbonizzazione non sono assolutamente in linea con gli Accordi di Parigi.

Proprio in questi giorni, inoltre, il governo della Repubblica Ceca sta valutando di implementare un phase-out completo dal carbone solo entro il 2038, in aperto contrasto con l’obiettivo degli Accordi di Parigi di mantenere l’aumento medio della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi Celsius.

Foto centrale a carbone RWE  Mining Journal

AGC GreenCom 7 Aprile 2021 17:05