Il Governo Draghi ha detto stop al passaggio delle grandi navi da crociera vicino al centro storico di Venezia e in particolare vieta il transito nel canale di fronte alla celeberrima Piazza San Marco.

Infatti è stato approvato il decreto legge del 1 aprile 2021, nr. 45 che, tra l’altro, regolamenta il traffico, nella laguna veneziana, delle grandi navi crocieristiche e di quelle portacontenitori per il trasporto transoceanico, prevedendo altresì un concorso di idee (stanziati 2,2 milioni di euro) per la realizzazione dei punti d’attracco per le grandi navi da crociera, con stazza di oltre 40.000 tonnellate lorde, al di fuori del bacino lagunare afferente alla Serenissima.

Rispettivamente il Ministro per le Infrastrutture, Enrico Giovannini, per la Cultura, Dario Franceschini, per il Turismo, Massimo Garavaglia, per l’Ambiente e Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno concordato, durante un incontro svoltosi in videoconferenza, il nuovo piano di transito navale e il relativo concorso per il componimento dei progetti di fattibilità tecnica ed economica.

Lo scopo degli studi partecipanti al concorso, in aggiunta a prevedere gli attracchi per le grandi navi da crociera oltre i cordoni litoranei che aprono verso il mare aperto, sarà quello di tutelare il patrimonio culturale, artistico e ambientale dell’areale veneziano.

La realizzazione del porto extra lagunare avrà tempi lunghi mentre nel breve, i Ministri, hanno ribadito che le grandi navi dovranno essere indirizzate verso le banchine di Porto Marghera, transitando dal Canale dei Petroli e da Malamocco.

La nuova strada “temporanea”, in attesa della costruzione degli attracchi fuori laguna, prevede un costo di oltre 40 milioni di euro e sarà realizzata dopo il compimento e l’approvazione di un progetto di fattibilità.

Mentre, per la creazione del nuovo porto, ci saranno da attendere lunghe determinazioni, per le svariate ipotesi risolutive connesse alle molteplici complessità realizzative.

di Marco Pareti

AGC GreenCom 6 Aprile 2021 12:00