22 mummie reali risalenti alla XVII, XVIII, XIX e XX Dinastia dei faraoni, sono state trasferite dal Museo Egizio di piazza Tahir, nel cuore della capitale, al Nuovo Museo Nazionale della Civiltà Egizia (NMEC) a Fustat, nella città vecchia, con una maestosa parata che ha fatto rivivere al Cairo un evento storico, con percorsi lungo il Nilo, carri e cavalli.

Tra le mummie di questo sontuoso corteo verso l’eternità, 18 appartengono a faraoni tra cui Ramses II, Siptah, Seknen Ra, Tuthmosis III, Seti I, e 4 alle regine tra le quali Hatshebut, Meritamun, moglie del re Amenofi I, e Ahmose-Nefertari, moglie del re Ahmose.

La “Pharoahs Golden Parade” è stata organizzata dal Ministero del Turismo e delle Antichità Egiziane che, con l’occasione, ha inaugurato il nuovo museo che ospiterà le mummie in modo permanente.

Nonostante procedure rigorosissime, il pubblico distanziato per rispettare i protocolli anti-Covid, e gli standard di sicurezza e di protezione per preservare l’integrità delle mummie, la celebrazione si è svolta in modo consono alla grandezza dell’antica civiltà egizia.

Il nuovo museo, copre un’area di 135mila metri quadrati e si affaccia sul lago Ain Al-Sira, vicino al complesso religioso dove si trova la moschea Amr Ibn Al-Aas, nei pressi della Chiesa Sospesa e alla Sinagoga Ben Ezra nella Cairo Vecchia.

Nelle sale espositive del NMEC, dove sono ospitate le mummie, è presente tutto quanto necessario per un adeguato ambiente educativo per visitatori, studenti e studiosi, come scansioni di tomografia computerizzata e analisi del Dna, che presentano tutto il background storico dei reali.

AGC GreenCom 6 Aprile 2021 14:00