La SAIC Motor (Shanghai Automotive Industry Corporation) è una delle principali  case automobilistiche cinesi. La Hong Guang Mini EV, un suo recente modello di auto elettrica da città costruita in collaborazione con l’americana General Motors e in vendita dall’estate scorsa a un prezzo di circa 3.700 euro, si sta dimostrando uno dei più grandi successi commerciali dell’azienda. La versione base è omologata per quattro persone e può raggiungere una velocità massima di 100 chilometri orari. A gennaio scorso in Cina ne sono state vendute circa il doppio rispetto alle auto Tesla, nettamente superiori in termini di prestazioni e autonomia ma anche molto più costose.

La cinesina  è  una macchina da città: l’autonomia è di 180 km (dato NEDC), con un pacco-batterie da 20,3 kWh. Su strada la velocità massima non supera i 100 all’ora, con un motore da 41 cavalli di potenza. La Smart elettrica ha un pacco-batterie meno capace (18,3 kWh), ma il motore ha 81 cavalli e la velocità massima dichiarata arriva a 130. Eppure nelle megalopoli cinesi, dove correre è impossibile, la piccola BAIC EC spopola.  La produce un colosso di proprietà dello Stato con un’enorme forza finanziaria (l’acronimo significa Beijing Automotive Industry Co.), che la lanciò sul mercato nel 2016. Già l’anno scorso ne sono state vendute oltre 48 mila unità, ma quest’anno si sfiorerà quota 100 mila.

Foto BAIC

AGC GreenCom 3 Aprile 2021 14:15