Il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha proposto lo stanziamento di un miliardo di euro dal Piano Nazionale di Recupero e Resilienza per il rinnovo della rete ferroviaria, un’area sotto-finanziata, pianificando treni a idrogeno. La strategia per lo sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria per i prossimi quattro anni prevede lo stanziamento di un miliardo di euro. Negli ultimi15 anni, gli importi stanziati per quest’area di rinnovamento sono stati molto al di sotto del fabbisogno, mentre ad oggi la rete ferroviaria romena è a malapena decente.

Il ministro dei trasporti ha sottolineato che la Romania non sta andando bene nemmeno in termini di materiale rotabile, dato che l’Autorità per la riforma ferroviaria non riesce ad acquistare nuovi treni. 

Da 7 anni esiste un piano della per il quale i nuovi treni passeggeri dovevano essere acquistati con finanziamento non rimborsabile da fondi europei e poi utilizzati nell’ambito degli obblighi di servizio pubblico e messi a disposizione degli operatori, con contratto, condizioni e scambi da eseguire da parte loro.

Ad oggi, tali acquisizioni non sono state completate quindi  il ministero intende sviluppare un progetto che implichi l’acquisto di treni elettrici e a idrogeno, usando i fondi del PNRR per finanziare il materiale rotabile. Tali innovazioni contribuirebbero allo sviluppo del settore ferroviario, alla rivoluzione tecnologica e alla promozione di nuove forme di trasporto. L’attuale versione del PNRR (Piano di Ripresa e Resilienza UE)  prevede 5 miliardi di euro per investimenti nell’area ferroviaria, ma la proposta sarà negoziata e ridimensionata con la Commissione Europea a partire da maggio.

Il ministero ha inoltre definito le priorità per il 2021, assegnando importi maggiori, rispetto all’anno precedente per il settore ferroviario. In particolare per la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria, sono stati assegnati 286 milioni di euro, il 16% in più rispetto al 2020.

Foto Osservatorio Balcani e Caucaso

AGC GreenCom 2 Aprile 2021 10:30