Nella serata di ieri, i Carabinieri del Ros, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, hanno fermato un ufficiale della Marina Militare e un ufficiale delle Forze Armate russe di stanza nel nostro Paese.

L’operazione, effettuata nell’ambito di una prolungata attività informativa condotta dall’Agenzia Informazioni Sicurezza Interna (AISI) , con il fattivo supporto dello Stato Maggiore della Difesa e di cui è stato investito il Raggruppamento, ha riguardato un capitano di Fregata della Marina Militare e un ufficiale accreditato presso l’Ambasciata della Federazione russa, entrambi accusati di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato.

L’intervento è avvenuto in occasione di un incontro clandestino tra i due, sorpresi in flagranza immediatamente dopo la cessione di documentazione classificata da parte dell’ufficiale italiano in cambio di una somma di denaro.

All’esito degli accertamenti di rito, l’ufficiale è stato tratto in arresto, mentre la posizione del cittadino straniero e’ tuttora al vaglio in relazione al suo status diplomatico.

Ci sono poi altri episodi, nella storia recente, che ricordano quello dei due ufficiali della Marina, e che vedono la Russia protagonista di intrighi internazionali. E l’Italia non ricopre il ruolo di pedina, piuttosto quello di terreno di gioco.

A maggio 2016 a Roma, nel quartiere di Trastevere, era scattata la trappola contro un dirigente dell’intelligence portoghese che stava incontrando il funzionario russo Sergey Nicolaevich Pozdnyakov.

L’incontro era fissato per una compravendita dei piani d’azione dell’Alleanza Atlantica. L’arresto aveva portato a tensioni con Mosca: le autorità russe contestavano il mandato di cattura portoghese e ribadivano la protezione diplomatica del loro connazionale, che aveva passaporto diplomatico. Due mesi dopo la magistratura italiana ha rilasciato Pozdnyakov.

Alla fine dello scorso agosto, invece, è stato arrestato un tenente colonnello francese in servizio nel comando Nato di Napoli. Era stato catturato mentre era in vacanza in Francia: l’operazione era stata condotta dai servizi francesi ma non si è mai saputo quale fosse la natura della sua collaborazione con la Russia.

Foto Tom Hanks nel film “Il ponte delle spie”

AGC GreenCom 31 Marzo 2021 11:11