L’MQ-9A Predator è un sistema aeromobile a pilotaggio remoto di classe strategica che garantisce una lunga persistenza in volo a media ed alta quota, permettendo di ottenere elevate prestazioni sia nella condotta delle missioni Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance (ISR), sia nell’ambito di operazioni di pattugliamento, ricerca e soccorso, protezione delle installazioni e scorta di truppe a terra.

In sintesi, gli aeromobili a pilotaggio remoto di classe strategica dell’Aeronautica Militare consentono di coprire nel Teatro Operativo vaste aree per ampie finestre temporali, facendo di flessibilità d’impiego, persistenza e bassa rilevabilità ineguagliabili punti di forza.

La possibilità di avvicendare l’equipaggio ai comandi del velivolo a missione in corso, unito ad un’architettura di funzionamento che consente di dislocare presso diversi siti, anche su più continenti, le risorse necessarie alla condotta della missioni di volo, intese come velivolo, equipaggio, segmenti di terra e cellula di analisi per la fotointerpretazione, permette di perseguire la massima costo-efficacia.

Grazie ai sensori a disposizione ed alla professionalità degli equipaggi di volo e del personale analista foto-interprete, l’MQ-9A può rilevare la presenza di minacce o di ordigni esplosivi improvvisati, tra i pericoli più insidiosi e diffusi nei Teatri Operativi odierni. Quotidianamente il Predator italiano del Task Group “Araba Fenice” è alla ricerca di attività potenzialmente in grado di costituire una imminente minaccia per la popolazione irachena e il Contingente schierato, contribuendo allo sforzo per la stabilizzazione del Paese.

I sensori in dotazione al “Predator B” possono monitorare e sorvegliare ampie aree di operazioni e le zone a rischio, distribuendo tempestivamente a chi ne ha bisogno le informazioni utili a comprendere nel dettaglio l’ambiente d’interesse e le dinamiche che lo governano, facilitando, così, conoscenza e consapevolezza del contesto operativo. L’assetto Predator è irrinunciabile per la protezione del Contingente ed il supporto alla Freedom Of Mouvement in ambienti ostili.

Costituita il 17 ottobre 2014 e inserita nell’ambito dell’Operazione multinazionale “Inherent Resolve“, l’IT NCC AIR e TFA Kuwait garantisce unicità di comando e sostegno logistico per l’impiego sinergico e coordinato degli assetti forniti dall’Aeronautica Militare: PredatorTornadoC-27J e KC-767A, fornendo quotidianamente un apporto di assoluta rilevanza per la strategic awareness e l’information superiority nel Teatro Operativo, per la protezione e la sicurezza, per l’estensione dell’autonomia di volo e del raggio d’azione degli assetti aerei della Coalizione e contribuendo in modo fattivo alla pace ed alla stabilità nell’area. La TFA Kuwait concorre mediante l’impiego dei propri assetti Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) – Tornado e Predator – alla definizione della situational awareness della Coalizione.

Il Colonnello Luca G. Vitaliti, Comandante dell’IT NCC AIR e della Task Force Air Kuwait, all’atto del conseguimento del significativo risultato, ha sottolineato come: “Il risultato evidenzia come l’assetto non solo esprima riconosciuta eccellenza tecnologica ed operativa ma anche un rilevante apporto alla Coalizione, confermando, ancora una volta, la tenacia, la  determinazione e l’enorme spessore umano e professionale degli equipaggi, dei manutentori e del personale di supporto del Task Group “Araba Fenice”, la qualità del supporto e del sostegno logistico fornito dall’Italian National Contingent Command Air (IT NCC AIR) e dall’Aeronautica Militare.

L’eccezionalità del dato è ancor più evidente considerando come il Task Group “Araba Fenice”, con circa il 10% delle risorse umane e materiali della Linea in termini di equipaggi di volo, manutentori e velivoli Predator, sia stato in grado di esprimere il 30% delle ore di volo complessivamente generate nell’anno 2020. Un ulteriore eccezionale risultato, dunque, è stato conseguito grazie al valore del nostro personale, all’efficienza della nostra Organizzazione ed al sostegno del Paese.”

La circostanza ha fornito inoltre occasione per rimarcare come il generoso, incondizionato e qualificato servizio reso dal personale Predator, che da sempre si contraddistingue per una vasta, approfondita e variegata esperienza aeronautica ed operativa, consenta dal 2004, anno della ricostituzione del 28° Gruppo Volo, di risultare fondamentale strumento nei principali scenari di crisi internazionale.

“Angeli custodi” delle Forze di Terra e della popolazione per tradizione, con una generosa e partecipe attività quotidiana gli equipaggi Predator ogni giorno operano in missioni di lunga durata riscuotendo il plauso degli attori nazionali, internazionali e di Coalizione. L’Italia si colloca come primo contributore in OIR, dopo gli Stati Uniti, in termini di assetti aerei specializzati in raccolta informativa, sorveglianza e ricognizione, per il contrasto delle cellule DA’ESH, la protezione della popolazione ed il supporto alla pacificazione in Iraq.

Foto Aeronautica Difesa

AGC GreenCom 28 Marzo 2021 18:05