giovedì, Settembre 23, 2021
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Bergamo e il suo aeroporto, un libro per lo scalo dedicato al Caravaggio

Si è svolta la conferenza stampa in collegamento Teams di SACBO, nel Decennale di intitolazione dell’aeroporto di Bergamo a «Il Caravaggio», per illustrare i valori generati dallo scalo nel periodo 2011-2020 insieme ai programmi per la ripartenza e per presentazione il libro “Bergamo e il suo aeroporto” curato da Eugenio Sorrentino e edito da Morcelliana per i 50 anni di SACBO.

In apertura di conferenza stampa il presidente di SACBO, Giovanni Sanga, ha preannunciato le sue dimissioni da parlamentare per continuare a svolgere il suo mandato al vertice della società di gestione dell’aeroporto di Bergamo. Una scelta ponderata che – come egli ha sottolineato – rappresenta la volontà di sostenere la ripresa e lo sviluppo futuro della terza infrastruttura aeroportuale del Paese.

Nel corso della conferenza stampa, il presidente Sanga ha ripassato le tappe più importanti del decennio scorso, con un movimento passeggeri che, dopo avere superato nel 2015 per la prima volta il tetto dei 10 milioni, ha toccato il massimo storico a fine 2019 pari a 13.857.257, per poi scendere a 3,8 milioni nel 2020, anno dell’esplosione della pandemia. Terzo scalo nazionale per le merciu dopo Fiumicino e Malpensa, i volumi annui si sono attestati a oltre 120mila tonnellate fino a prima della pandemia.

Il fatturato, salito a oltre 165 milioni nell’esercizio 2019, lo scorso anno ha registrato una perdita di 100 milioni. Tuttavia, SACBO gode di uno status patrimoniale solido. Infatti, nel decennio 2011-2020 SACBO ha maturato utili per 111 milioni distribuendone 40 in dividendi.

I 16 milioni di utili registrati nell’esercizio 2019 sono stati accantonati, mentre nell’esercizio 2020, che il CdA si prepara a esaminare per sottoporre il progetto di bilancio all’assemblea degli azionisti, le perdite sono nell’ordine dei 20 milioni

Va aggiunto che nel decennio scorso SACBO ha erogato a vario titolo sul territorio 6 milioni A fare da contraltare a questo andamento, reso altalenante dall’emergenza sanitaria, è la voce relativa agli investimenti, sempre in crescita nel decennio scorso per un totale di 293 milioni (2011-2020).

Tra gli interventi più rilevanti: il rifacimento della pista di volo nel 2014, con un cronoprogramma e una soluzione operativa diventata caso di studio, che ha limitato a soli 20 giorni il tempo di chiusura; l’apertura della nuova area Schengen con ampliamento dell’area commerciale nella primavera 2015.

Inoltre la realizzazione della nuova area check-in, dotata di 33 postazioni e più recentemente, la nuova ala est dell’aerostazione che ospita la nuova area extra-Schengen, costata 15 milioni.

E ancora il nuovo sistema di controllo dei bagagli da stiva (BHS) rispondente al più alto standard di sicurezza oggi disponibile, realizzato nella volumetria della nuova ala est; inoltre, i lavori in corso di ampliamento dell’area Schengen sul lato ovest, che saranno ultimati nel mese di dicembre 2021, e realizzati con una spesa di 21 milioni.

La nuova ala ovest sarà connessa con la futura stazione ferroviaria.

Giuliano Longo
Direzione editoriale l'Unità, commissione parlamentare legge editoria 1980. CDA Sipra rai. Direzione comunicazione PCI. Amministratore delegato Paese Sera quotidiano. Direzione editoriale quotidiano Liberazione. Editore di Time out Roma. No Limits supplemento de l'Unità. Direttore editoriale free Press Cinque giorni successivamente Cinque Quotidiano
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