Da lunedì 22 marzo sono ripresi i controlli realizzati dal Corpo forestale della Regione per vigilare sul rispetto delle regole stabilite per l’emergenza sanitaria da Covid-19. Tra le ore 18 del 23 marzo e le ore 18 del 24 marzo sono stati effettuati 1.080 controlli negli scali aeroportuali e portuali: 280 nell’aeroporto di Cagliari e 32 in quello di Alghero; 400 nel porto di Olbia, 272 in quello di Porto Torres, 51 a Cagliari, 45 a Golfo Aranci.

Le operazioni di controllo si sono svolte senza particolari difficoltà con l’eccezione di qualche assembramento verificatosi nello scalo portuale di Olbia dovuto ad una sottostima dei passeggeri in arrivo.

L’organizzazione per quanto riguarda gli aeroporti  di Cagliari, Olbia e Alghero si basa su di una unica struttura di accoglienza con postazioni modulabili sulla base del flusso effettivo dei passeggeri.

Per i porti sono attive tensostrutture gonfiabili. E qui potrebbero sorgere delle difficoltà per una evidente discrepanza fra traffico reale e previsioni.

Mentre a Golfo Aranci e a Santa Teresa di Gallura è prevista una sola struttura, per Cagliari ne sono previste sino a cinque, tre a Olbia e due a Porto Torres.

Senonchè, in realtà, così facendo viene prevista la massima dotazione per lo scalo marittimo minore fra i tre principali: infatti Cagliari nel 2020 ha avuto 140mila passeggeri e nella normalità dell’anno precedente 593mila. Olbia nel 2019 1.855.830 passeggeri e nel 2019, 3.121.299; Porto Torres nel 2020 535.637 e nel 2019 1.116.242.

Si ricorda che da lunedì 8 marzo tutti coloro che intendono imbarcarsi su linee aeree o marittime dirette in Sardegna, sono tenuti a registrarsi prima dell’imbarco tramite il modulo on line, e presentare copia della ricevuta di registrazione unitamente alla carta d’imbarco e a un documento d’identità in corso di validità.

La registrazione può avvenire anche tramite la App scaricabile dagli store per i sistemi iOS e Android.

Sarà necessario inoltre rispettare una delle condizioni previste all’art. 4 dell’Ordinanza:

– dichiarare di aver effettuato il vaccino;

– dichiarare di aver effettuato il tampone con esito negativo non oltre le 48 ore prima della partenza;

In base all’Ordinanza n. 9 del 17 marzo 2021, l’ingresso in Sardegna per recarsi presso le abitazioni diverse da quella principale (c.d. seconde case) è consentito solo in presenza di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e/o di indifferibilità documentata ovvero per motivi di salute e, comunque, secondo le prescrizioni dell’Ordinanza regionale n. 5/2021.

vettori e gli armatori, prima dell’imbarco dei passeggeri acquisiscono e verificano, oltre alla ricevuta dell’avvenuta registrazione dei passeggeri, la documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal DPCM 2 marzo 2021 per gli spostamenti dalle Regioni di provenienza; vietano l’imbarco nel caso in cui la documentazione non sia completa o i passeggeri non siano in possesso dei requisiti.

E’ possibile inoltre:

– effettuare il tampone all’arrivo, o presso le aree dedicate nei porti e aeroporti, o entro le 48 dall’arrivo;

– sottoporsi all’obbligo di isolamento fiduciario per 10 giorni, con onere di darne comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero, per i non residenti, all’Azienda sanitaria territorialmente competete tramite il numero verde.

Da lunedì 22 marzo 2021 la Sardegna è in “zona arancione”. Lo ha previsto l’ordinanza del Ministro della Salute del 19 marzo 2021.

Non è consentito lo spostamento verso le altre regioni se non per motivi di lavoro, di salute o necessità. Occorre essere sempre in grado di dimostrare che il motivo dello spostamento rientri tra quelli consentiti mediante autodichiarazione.

Foto porto di Olbia Autorità Portuale Mare di Sardegna

AGC GreenCom 25 Marzo 2021 11:54