Disciplinare e regolamentare il tema dei trasferimenti nelle aziende del trasporto pubblico e in particolare in quella milanese, Atm, per consentire in maniera piu’ semplice, a chi vuole farlo, di trasferirsi in un’altra città qualora si trovasse un lavoratore del settore disposto a subentrare.

La richiesta arriva direttamente dai dipendenti della società dei trasporti milanesi nel corso della Commissione congiunta Mobilita’-Controllo Enti partecipati di Palazzo Marino da Giuseppe Piro e Ferdinando Santariello.

Una normativa sul tema c’è e prevede la ‘reciprocità’ delle esigenze di due persone che vogliono spostarsi per poter formalizzare un trasferimento. Richieste che in Atm, come ha spiegato Alessandro Mio, direttore risorse umane dell’azienda, sono state accolte fino al 2007, quando arrivò lo ‘stop’ per via di alcuni problemi riscontrati con chi arrivava da un altro territorio, anche se è comunque legittimo da parte dell’azienda accettare o meno un’eventuale domanda di trasferimento.

I lavoratori chiedono in commissione di disciplinare la procedura, portando l’esempio di quanto fatto da Atb, la società di trasporto pubblico di Bergamo, che ha messo sul proprio sito un regolamento dettagliato su come fare richiesta.

“Anche l’azienda dei trasporti di Palermo lo ha fatto- dichiara Giuseppe Piro, autoferrotranviere di Atm- dove, per evitare sotterfugi, per fare domanda di trasferimento bisogna avere almeno 5 anni di lavoro con l’azienda e altrettanti da fare ancora prima di andare in pensione”.

Piro, siciliano, è uno di quelli che tornerebbe a casa, lavora in Atm dal 2006- racconta- dal 2012 la famiglia è scesa a Cefalù. “Anche per questo chiedo che siano regolamentate queste procedure di cambio con altri colleghi che operano nel settore”.

Gli fa eco un altro assunto Atm che vorrebbe cambiare città, Ferdinando Santariello, la cui moglie e’ stata trasferita in Puglia.

“Ci arrivano 1-2 richieste effettive all’anno di trasferimento e non dieci (come sostenuto dai lavoratori, ndr)- dice Alessandro Mio- io non lavoravo qui quando è stato deciso di non accogliere le richieste di trasferimento”.  Atm “conosce chi vuole traslocare” ma “non conosce chi vuole arrivare”.

Per l’assessore di Milano alla Mobilita’, Marco Granelli: “Su questo aspetto fanno testo le politiche aziendali del personale che devono tener conto delle situazioni individuali. Penso che il tema dell’applicazione di questa normativa vada affrontato con grande attenzione”. Da Atm comunque, assicurano che una “riflessione” sull’argomento verra’ fatta, per capire se modificare quanto avvenuto fino a oggi e introdurre magari un apposito regolamento.

Sorge il dubbio che l’effetto covid a Milano possa indurre alla richiesta di altri trasferimenti (ndr.)

AGC GreenCom 24 Marzo 2021 17:46