Continuano nell’Est dell’Australia le forti piogge e le inondazioni che hanno colpito anche   Sydney e non si esclude che migliaia di persone debbano essere evacuate anche dalla città con 5 milioni di abitanti. Secondo quanto dichiarato dalla presidente dello Stato del Nuovo Galles del Sud, di cui Sydney è la capitale, Gladys Berejiklian, si tratta della peggiore inondazione in Australia degli ultimi 60 anni. Pericoli vengono dalla diga, superata dalle acque, che garantisce alla città la sua riserva di acqua, a pochi chilometri dal centro abitato. Berejiklian si difende dalle critiche per non aver prevenuto la situazione. “Avremmo dovuto ridurre la capacita’ della diga del 20-25%, il che semplicemente non era fattibile”.

Le autorità dello Stato sono impegnate nei soccorsi agli alluvionati in tutta l’area e nell’organizzazione dell’assistenza a migliaia di persone che hanno dovuto lasciare le loro case. Si prevedono forti piogge anche per i prossimi giorni e le Autorità chiedono alla popolazione di non spostarsi se possibile. Sono state chiuse molte scuole e la campagna di vaccinazioni anti Covid-19 ha subito ritardi. 

Dal Tourism Australia (l’ente turistico australiano) assicura nel Queensland meridionale e nel New South Wales settentrionale il Governo australiano sta fornendo assistenza alle comunità che hanno subito le alluvioni e continuerà a lavorare con il Governo del Queensland per supportare gli australiani colpiti.

Il continente australiano è molto vasto e, sebbene le inondazioni siano estese, nei fatti sono ristrette a una parte relativamente piccola del paese. La grande maggioranza delle principali destinazioni turistiche internazionali in Australia, incluse Cairns e la Great Barrier Reef, Sydney, Melbourne e Uluru non sono assolutamente  interessate da questi fenomeni climatici.

Tourism Australia sta fornendo aggiornamenti giornalieri e link alle informazioni ufficiali del Governo del Queensland sul proprio sito web, così come sui siti dedicati al trade. Nel dettaglio, l’accesso ad alcune parti di Brisbane, l’entroterra e il centro del Queensland, Southern Downs and Granite Belt, Toowoomba and Darling Downs, Western Downs, South Burnett e la Lockyer Valley è limitato.

La maggior parte delle attività turistiche a Bundaberg, Gladstone, Agnes Water e 1770, Bargara beaches, Lady Elliot Island e Lady Musgrave Island, sono di nuovo aperte e sono tornate alla normalità. Tuttavia ci potrebbero essere alcuni limiti per l’accesso via terra. La Gold Coast, Whitsundays, Mackay, Townsville e Cairns, Port Douglas e Tropical North Queensland sono attualmente accessibili e la maggior parte delle attività turistiche (spiagge, le strutture sulle isole, strutture ricettive, tour e attrazioni) in queste regioni sono nuovamente aperte, così come nella Sunshine Coast e sulla Fraser Coast sono state riaperte. Tuttavia alcune inondazioni localizzate hanno limitato l’accesso stradale in alcune di queste aree. Ad eccezione del Rockhampton Airport, tutti gli aeroporti del Queensland sono operativi.

Per quanto riguarda il traffico stradale la Pacific Highway è chiusa da Halfway Creek (sud) a Maclean (nord), mentre la New England Highway è chiusa a nord del confine con il Queensland. Anche la strada alternativa tra Coffs Harbour e Grafton, Orara Way, è chiusa in entrambe le direzioni.

Mappa Nuovo Galles del Sud

AGC GreenCom 21 Marzo 2021 9:03