“In partenza” consistenti benefici per l’occupazione e la mobilità dei siciliani: nuovi cantieri per lavori tra Taormina e Giampilieri, secondo lotto del raddoppio della linea ferroviaria Messina–Catania, parte integrante del Corridoio TEN-T Scandinavia-Mediterraneo, e per la ricostruzione del Viadotto ferroviario sulla Caltagirone–Gela. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha così aggiudicato due nuove e importanti gare per il rilancio delle infrastrutture in Sicilia. Valore dell’investimento, un miliardo e 100 milioni di euro.

La realizzazione degli interventi, oltre una vantaggiosa occasione in termini occupazionali e per l’indotto, permetterà in primo luogo una sensibile riduzione dei tempi di viaggio, 30 minuti in meno tra Messina e Catania (ad oggi 86 Km di linea, percorso più veloce su InterCity 1 ora e 20 minuti) e il conseguente aumento della capacità di traffico sui nuovi 42 chilometri compresi tra Giampilieri e Fiumefreddo, con la possibilità così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.

Con i lavori del secondo lotto per la Messina-Catania, che prevede il raddoppio con appunto un secondo binario nei 42 chilometri compresi tra le località di Giampilieri e Fiumefreddo, dei quali in buona parte in galleria, RFI realizzerà anche le opere di viabilità connesse alla nuova linea ferroviaria e gli impianti funzionali all’intervento, fra cui la nuova stazione di S. Alessio-S. Teresa Riva e le nuove fermate di Nizza di Sicilia-Alì Terme e Itala-Scaletta.

Taormina otterrà così due nuove stazioni. La prima sul promontorio, per l’arrivo dei viaggiatori direttamente nel centro storico, proprio sotto il parcheggio comunale Lumbi, permettendo l’accesso pedonale diretto alla cittadina, attraverso un sistema di scale mobili e ascensori.

La seconda, invece, nella frazione di Trappitello dove, a ridosso dell’abitato, sarà edificata la nuova stazione Taormina Alcantara. Ovvero, un tratto di linea totalmente nuovo che, dalla stazione ferroviaria di Letojanni, raggiungerà i due nuovi scali della località storico-turistica nota in tutto il mondo, per ricongiungersi all’attuale linea nella stazione di Fiumefreddo.

I lavori sono stati aggiudicati all’ATI (Associazione Temporanea d’Impresa) composta da Webuild (nuovo nome di Salini-Impregilo per le grandi opere da inizio maggio 2020) insieme a Impresa Pizzarotti & C. e Astaldi, su progetto di RTP Rocksoil assieme a Proger  e Pini Swiss Engineers, che svilupperà il “piano” esecutivo e la realizzazione dell’opera.

In Sicilia, Webuild ex Salini-Impregilo sta realizzando anche il raddoppio della linea sulla tratta Bicocca-Catenanuova della Palermo-Catania. Interventi che permetteranno ai convogli velocità sino di 200 km/h. La tratta Bicocca-Catenanuova, del valore di 192 milioni di euro e realizzata dal consorzio guidato dal Gruppo Webuild, conta 430 dipendenti diretti e indiretti con circa 200 imprese coinvolte, tutte italiane e principalmente locali. Sono ben 130.000 lavoratori del Gruppo a livello globale: 70.000 diretti e indiretti e 60.000 nell’indotto.

Il Gruppo Webuild  è leader mondiale nel settore della mobilità sostenibile, con 13.637 km tra ferrovie e metropolitane, 80.921 km tra strade e autostrade, 946 Km di ponti e viadotti, 2.373 di tunnel, 313 dighe e impianti idroelettrici e 52.9oo MW (Megawatt) di capacità elettrica installata. Il Gruppo è impegnato in Italia su progetti come il Terzo Valico dei Giovi, linea ad Alta Velocità-Alta Capacità Capacità (AV-AC) che permetterà il collegamento tra Genova e Rotterdam, lungo il Corridoio Reno-Alpi, e la linea AV-AC tra Napoli e Bari.

Foto Gruppo FS

AGC GreenCom 21 Marzo 2021 14:43