L’Autorità europea sui medicinali (Ema) ha reso note le conclusioni delle sue analisi sull’AntiCovid della casa farmaceutica britannica, dopo i casi di trombosi che avevano spinto prima le autorità tedesche e poi diversi altri Paesi, fra cui l’Italia, a interrompere le somministrazioni. 

“Il vaccino è sicuro ed efficace” ha sentenziato l’Ema, ribadendo ancora una volta che “i benefici superano i rischi”. Per la commissione clinica  il vaccino di AstraZeneca “non può essere associato a un incremento degli eventi di trombosi”. I casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca “sono inferiori” a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata, ha detto Sabien Straus. 

Il foglietto illustrativo del vaccino AstraZeneca, però, “deve essere aggiornato: è importante che venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali”.

La direttrice esecutiva di Mhra, June Raine, ha sottolineato che “non ci sono prove che i vaccini contro il Covid prodotti da Astrazeneca e Pfizer/Biontech causino delle trombosi. Il nostro esame approfondito e minuzioso, insieme alla valutazione critica di scienziati indipendenti di primo piano, mostra che non vi è alcuna prova che le trombosi venose si producano in misura maggiore di quanto si potrebbe attendere in assenza di un vaccino, sia per un vaccino come per l’altro”.

Il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini affermato che “l’attuale versione dell’Assessment Report, o sintesi dei dati, nelle conclusioni afferma chiaramente che non è stato stabilito nessun nesso tra questi eventi rari e il vaccino in questione. Ovvero sono eventi segnalati ma in cui non è stabilito un nesso di causalità. Questo può portare comunque, analizzando il complesso dei fenomeni accaduti, ad alcune raccomandazioni all’uso che sono in corso di valutazione”.

 

AGC GreenCom 18 Marzo 2021 18:11