ll Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi ieri sotto la presidenza di Nicola Bedin, ha approvato con  il bilancio consolidato e il progetto di bilancio di esercizio per il 2020 e la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2020 (DNF). Il Consiglio ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,2495 euro per azione, di cui 0,0998 euro per azione già distribuiti a titolo di acconto nel mese di gennaio 2021.

Ricavi totali 2.770 milioni (+6,3% rispetto al 2019) “per effetto del contributo degli investimenti realizzati e della crescita dei business della transizione energetica, nonostante gli impatti del CoViD-19 sulla domanda gas”.

I volumi di gas naturale immesso in rete nel 2020 risultano complessivamente pari a 69,97 miliardi di metri cubi, in riduzione di 5,40 miliardi di metri cubi rispetto al 2019 (-7,2%). La riduzione è attribuibile al calo della domanda gas, che si è attestata a 71,30 miliardi di metri cubi (-3,18 miliardi di metri cubi; -4,3%) a causa della riduzione dei prelievi in tutti i settori di consumo.

In particolare, la contrazione della domanda di gas è attribuibile ai minori consumi del settore termoelettrico (-1,47 miliardi di metri cubi; -5,5%) a seguito della riduzione della domanda di energia elettrica causata dalle misure di lockdown per il contenimento del Covid-19, relative in particolare ai mesi marzo-giugno, oltre che dell’aumento della produzione da fotovoltaico, in parte compensati da un consistente calo dei flussi di importazione di energia elettrica e dalla riduzione della produzione da idroelettrico ed eolico.

Pesano inoltrei minori consumi del settore industriale (-0,91 miliardi di metri cubi; -5,3%) che risentono di una riduzione dell’indice di produzione industriale del 12% rispetto al 2019, intensificata dalla chiusura di varie attività produttive a seguito del lockdown (marzo-aprile) e poi dalla lenta ripresa della produzione industriale non ancora rientrata ai livelli pre-Covid.

Sulla riduzione della domanda gas hanno inciso, altresì, i minori consumi del settore residenziale e terziario (-0,72 miliardi di metri cubi; -2,6%) dovuti essenzialmente al progressivo incremento delle misure di efficientamento energetico e di ammodernamento degli impianti di riscaldamento con caldaie a maggior efficienza, a fronte di un andamento climatico simile tra i due periodi. 

 “In un anno di difficoltà e incertezze a causa della pandemia – ha  detto  l’Amministratore DelegatoMarco Alverà–  Snam ha dimostrato il proprio ruolo essenziale nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e la capacità di realizzare i progetti nei tempi previsti, insieme all’impegno nei confronti della comunità e dei territori. I positivi risultati ottenuti nel 2020 sono frutto di una strategia di lungo periodo intrapresa negli ultimi anni e beneficiano della solidità del core business, della crescita delle nuove attività nella transizione energetica e della continua attenzione ai costi”. “Abbiamo aumentato gli investimenti di oltre il 20%, recuperando tutti i ritardi nei lavori dovuti al lockdown e completando progetti importanti come il TAP” – ricorda Alveraà “abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro posizionamento nella transizione energetica grazie a nuove acquisizioni e a nuovi progetti nel biometano, nell’efficienza energetica e soprattutto nell’idrogeno. Nel contempo, l’ingresso negli Emirati Arabi e i primi accordi siglati in India consentono a Snam di essere sempre più proiettata nei mercati internazionali”.

Questi risultati “sono stati raggiunti grazie all’impegno delle persone di Snam, mettendo i fattori ESG al centro delle nostre strategie, con l’obiettivo di essere protagonisti della transizione energetica nell’interesse di tutti gli stakeholder e contribuendo allo sviluppo dei territori nei quali operiamo- conclude l’ad- Questi impegni si riflettono tra l’altro nello Statuto sociale aggiornato e nel nostro ambizioso target di neutralità carbonica al 2040″.

Foto Marco Alverà

AGC GreenCom 18 Marzo 2021 10:08