Nutrire le mucche con alghe di mare potrebbe ridurre dell’80% le emissioni di metano associate all’allevamento di bovini, senza alterare sapore e qualità della carne vaccina. Pubblicata sulla rivista Plos One, questa ipotesi è stata formulata dagli scienziati dell’Università della California a Davis, che hanno affrontato il problema delle emissioni di metano associate all’allevamento di bestiame alla ricerca di soluzioni percorribili.

“Abbiamo dimostrato che aggiungere Asparagopsis taxiformis, un’alga rossa tipica delle acque tropicali e temperate calde, può essere efficace nel ridurre le emissioni di gas serra” afferma Ermias Kebreab dell’Università della California a Davis. “Questo potrebbe aiutare gli agricoltori a produrre in modo sostenibile la carne bovina e i prodotti lattiero-caseari di cui abbiamo bisogno per nutrire il mondo”.

Il metano è infatti uno dei gas serra più potenti, possiede la capacità circa 25 volte superiore rispetto all’anidride carbonica di trattenere il calore, e viene rilasciato in atmosfera in quantità ingenti dalle flatulenze delle mucche.

Il team ha somministrato a una mandria di 21 esemplari Angus-Hereford l’Asparagopsis taxiformis, aggiungendo diverse quantità di alghe al regime alimentare dei vitelli per cinque mesi, variando le dosi elargite agli animali e rilevando che il gusto delle carni non era stato alterato. Stando ai risultati del gruppo di ricerca, l’emissione di metano nelle mucche che avevano mangiato le alghe era ridotta del 45-68 per cento. Diminuendo poi la dose di foraggio, il valore di emissioni è calato fino all’80%.

“Solo una piccola parte del suolo è adatta alla produzione agricola – osserva Kebreab – a fronte della più elevata quantità di terreno che può essere destinato al pascolo, per questo il bestiame gioca un ruolo fondamentale nella nutrizione della popolazione mondiale. Dato che gran parte delle emissioni di metano associate all’allevamento di bestiame proviene dall’animale stesso, la nutrizione è molto rilevante per la ricerca di soluzioni sostenibili”.

Le alghe inibiscono infatti un enzima nel sistema digestivo della mucca che normalmente favorisce la produzione di metano. “C’è ancora molto lavoro da fare – conclude Breanna Roque, collega e coautrice di Kebreab – ma siamo molto incoraggiati da questi risultati, che suggeriscono l’importanza di utilizzare integratori a base di alghe marine per ridurre in modo sostenibile le emissioni di metano associate al bestiame”.

AGC GreenCom 18 Marzo 2021 23:30