“Il riciclo dei materiali è un impegno fondamentale per una gestione consapevole del nostro futuro: non sprecare, riutilizzare tutto ciò che e’ possibile, anche trasformandolo o rigenerandolo, nella logica di uno sviluppo sempre piu’ sostenibile, giusto, inclusivo”. Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in occasione della Giornata Mondiale del riciclo, istituita nel 2018 dalla Global Recycling Foundation per sensibilizzare la Comunità internazionale sull’importanza del riciclo.

Il ministero della Transizione Ecologica, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo economico e con il supporto di ISPRA ed Enea, ha avviato l’aggiornamento della strategia nazionale sull’economia circolare del 2017. Nel mese di settembre prenderà il via la consultazione pubblica sulla strategia, che comprenderà le azioni dell’Italia in coerenza con il Piano Europeo di Azione sull’economia circolare.

“Un grande lavoro sta riguardando anche il comparto tessile, per supportare il settore nel percorso di transizione ecologica e nel raggiungimento degli obiettivi europei di raccolta e il riciclo pre e post consumo”, fa sapere Laura D’Aprile, direttrice generale Per l’Economia Circolare presso il MITE, che aggiunge: “Il riciclo e la rigenerazione dei materiali sono pratiche fondamentali per salvaguardare il Pianeta”, e fa sapere che “entro il mese di aprile, verra’ avviata la consultazione degli operatori pubblici e privati sul recepimento delle direttive sulle plastiche monouso e sui rifiuti portuali”.

L’attuale crisi pandemica, aggiunge Cingolani, “ha evidenziato il ruolo fondamentale delle nostre citta’ come ambienti resilienti. Ho potuto lavorare per diversi anni su tecnologie e materiali relativi alla seconda vita della plastica. Sono stati anni entusiasmanti: forse in nessun altro settore ho avuto modo di vedere come in cosi’ poco tempo alcune delle idee nate nei laboratori siano diventate realisticamente utili”.

In occasione delle Giornata Mondiale del Riciclo, CPME (Commissione Europea dei Produttori di PET) riporta che “nel 2020 la raccolta europea di PET da post consumo ha superato i 2 milioni di tonnellate” e che, già dal 2009, i produttori europei di questo materiale stanno usando il riciclato di PET nelle loro formulazioni.

Il PET prosegue “è una resina totalmente riciclabile comunemente usata nelle bottiglie delle acque minerali o delle bevande gassate. Una volta raccolte, le bottiglie di PET sono riciclate principalmente in nuove bottiglie o nel settore tessile, ma anche in altre numerose applicazioni”. dice Antonello Ciotti, presidente di CPME.

Nel 2020 l’insieme dei sistemi della Responsabilità Estesa del Produttore in Italia ha raccolto poco meno di 300 mila tonnellate di contenitori in PET, equivalente a circa il 69% dell’immesso al consumo, ponendo l’Italia nelle condizioni di poter raggiungere nel 2025 l’obiettivo del 77% definito dalla Direttiva Europea SUP (Single Use Plastic).

La raccolta delle bottiglie di PET aumenterà, come prescritto dalle direttive EU, da 6 su 10 bottiglie nel 2020 a 9 su 10 nel 2029, attraverso un coinvolgimento sempre maggiore del consumatore finale e nuovi sistemi di raccolta. Cio’ che vogliamo sottolineare e’ che le bottiglie attualmente in commercio sono prodotte con la plastica piu’ riciclata in Europa e nel mondo.

Foto Polimerica

AGC GreenCom 18 Marzo 2021 13:22