Continuare ad offrire nonostante la pandemia da Covid-19 un servizio di prim’ordine con velivoli più sostenibili e moderni, mantenendo così la propria predominanza sul mercato, raddoppiando al contempo le consegne: questi sono gli obiettivi per il 2021 di ATR, joint venture tra Leonardo e Airbus che fornisce aeromobili regionali a circa 200 compagnie aeree in 100 Paesi del mondo.

L’amministratore delegato Stefano Bortoli vuole infatti che la posizione di preminenza dell’azienda continui, nonostante la crisi attualmente in corso. E questo viene mostrato dai numeri relativi al 2020, con nove nuovi operatori che hanno usato aeromobili ATR e 84 nuove rotte aperte. Si segnalano inoltre la consegna del nuovo velivolo cargo ATR a FedEx Express, con la joint venture italofrancese che prevede di raddoppiare la sua capacità in questo settore nei prossimi 20 anni, e la variante Stol (Short Take Off and Landing) dell’ATR 42-600 che promette grandi cose.

Bartoli ritiene inoltre che “il 2020 è stato un anno impegnativo per il settore del trasporto aereo e almeno fino alla fine dell’anno in corso sarà difficile vedere dei miglioramenti. Tuttavia, la connettività che il trasporto aereo regionale ha garantito durante la crisi ha reso l’ATR una soluzione più attraente a mercati come Europa e il Nord America, mentre i velivoli regionali turboelica rimangono la scelta migliore per regioni dove le infrastrutture terrestri non sono una scelta pratica come Asia, America Latina e Africa”.

Tuttavia l’azienda dovrà sostituire almeno 900 turboelica regionali, ritenuti ormai obsoleti, soprattutto in termini di costi e modernità.

Foto ATR Aircraft

AGC GreenCom 17 Marzo 2021 20:29