Oggi 15 marzo 2021 si festeggia il centenario di un mito italiano, quello della Moto Guzzi. Fondata come “Società Anonima Moto Guzzi” nel 1921 da Emanuele Vittorio Parodi, armatore genovese, il figlio Giorgio e quel Carlo Guzzi, suo ex commilitone nel Servizio Aereo della Regia Marina, che diede il nome all’azienda, vede il suo stemma con l’Aquila dalle ali spalancate, propria degli Aviatori Navali, nascere dal ricordo dell’amico e compagno d’armi Giovanni Ravelli, morto in un volo di collaudo l’11 agosto 1919.

È sempre del 1921 il primo modello della compagnia, la GP 500. Ma fu con la Norge che Giuseppe Guzzi, fratello maggiore di Carlo, riuscì nell’impresa di aprire al pellegrinaggio verso il Circolo Polare Artico, dopo un viaggio di 6mila chilometri lungo le strade della Scandinavia.

L’albo d’oro sportivo della Moto Guzzi lascia ancor più di stucco: 3.329 vittorie in gare ufficiali, 14 titoli mondiali e 11 successi nel Tourist Trophy, la prestigiosa e massacrante corsa dell’Isola di Man. La fine dell’età dell’oro coincise col ritiro dalle competizioni nel 1957 a seguito del celebre “Patto di astensione” firmato con FB Mondial e Gilera. Una decisione sofferta, ma necessaria in un’epoca nella quale non esistendo sponsorizzazioni e dunque il giro di soldi che c’è oggi il Motomondiale rappresentava un costo molto pesante per le case motociclistiche.

Nel 2004 la Moto Guzzi passò al Gruppo Piaggio, con un ritorno nel 2006 nel mercato delle Granturismo. Il 2007 rappresentò un anno di grandi festeggiamenti, con la presentazione della Griso 8V, della Bellagio e della Stelvio e le Giornate Mondiali Moto Guzzi (GMG), da quel momento a cadenza annuale. Nel 2011 è stata poi presentata, in occasione dei 90 anni della Guzzi, un’edizione speciale della celeberrima California.

Foto Moto Guzzi

AGC GreenCom 15 Marzo 2021 16:59