Con “RIAVVIA MI Lenovo, in collaborazione con il Comune di Milano, la Città Metropolitana e l’Associazione Energie Sociali Jesurum, è pronta a dare supporto ai giovani in difficoltà al fine di spingere verso l’economia circolare.

Per fare ciò si affida alle donazioni di PC, tablet Lenovo e smartphone Motorola che, una volta ricondizionati, vengono poi consegnati alle famiglie bisognose. Per fare ciò basta registrarsi sul sito www.spaziolenovo.com/riavviami e cedere i propri apparecchi che non si utilizzano più, oppure nel rispetto delle norme sanitarie consegnarli in uno Spazio Lenovo. In cambio l’azienda offre un buono sconto del 15% su tutti i suoi prodotti e quelli Motorola.

Le dotazioni tecnologiche, dopo aver valutato se possano essere riutilizzate, verranno quindi sottoposte a processi di sanificazione e ricondizionamento, poi saranno consegnate. In caso non siano idonee, verranno smaltite secondo la normativa RAEE.

Sono tante le necessità emerse lungo il progetto RIAVVIA MI, che hanno portato alla luce, per esempio, il bisogno di strumenti per la didattica a distanza indirizzati ad adolescenti con problemi economici, soprattutto in periodo di pandemia. Inoltre Lenovo Foundation s’impegna a investire 50mila euro per interventi nelle scuole d’infanzia.

“Grazie all’alleanza tra pubblico e privato – sono le parole delle assessore Laura Galimberti (Educazione) e Roberta Cocco (Trasformazione digitale e Servizi Civici) – facciamo un ulteriore passo avanti nel processo di transizione verso una didattica che non può prescindere dal rapporto diretto tra docenti e studenti, ma che trova nell’innovazione tecnologica un potenziamento, necessario non solo in questo periodo difficile, ma anche per la scuola del futuro”.

“Quando abbiamo inaugurato Spazio Lenovo – afferma Luca Rossi, Senior Vice President di Lenovo Group – abbiamo da subito abbracciato l’invito del Sindaco Sala a farne un luogo di incontro fra il pubblico e il privato e anche grazie a iniziative come RIAVVIA MI possiamo contribuire al benessere della città di Milano, sia sostenendo le persone più bisognose sia promuovendo una cultura del riuso che alimenta l’economia circolare e la sostenibilità ambientale”.

Arianna Censi, vice sindaca della Città Metropolitana di Milano, che vede questo progetto come molto importante, in quanto “unisce la solidarietà e il riuso”, dichiara: “Le difficoltà economiche in cui si sono venute a trovare molte famiglie milanesi e della nostra area metropolitana, hanno determinato problemi di accesso alle dotazioni tecnologiche e alla connessione internet, fondamentali nella didattica a distanza. Gli abbandoni scolastici e le difficoltà psicologiche riscontrate tra un numero crescente di ragazzi hanno una chiara correlazione con l’aumento del gap tecnologico.”

Lotta al disagio economico e giovanile, che vanno quindi di pari passo nel suddetto caso. E infatti Censi continua: “In questo contesto è un imperativo, per noi amministratori pubblici, attivarsi per combattere le disuguaglianze e rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno esercizio del diritto allo studio, quindi ben vengano iniziative come questa che vedono una virtuosa collaborazione tra partner pubblici e privati”.

“Siamo davvero orgogliosi – a parlare è Michela Jesurum, fondatrice di Energie Sociali Jesurum – di aver contribuito a questo proficuo incontro tra Pubblico e Privato, che oltre a rispondere appieno alla mission che Energie Sociali Jesurum da sempre persegue, ha dato luogo, attraverso un’azione mirata e concreta, all’affermazione di valori per noi centrali, quali quelli connessi al welfare e alla tutela ambientale”.

RIAVVIA MI, dunque, si pone come punto d’inizio di una svolta in termini sociali e di sostenibilità, con possibili grandi benefici per i ceti più disagiati, soprattutto per i giovani impossibilitati ad andare a scuola in questo periodo di pandemia.

Foto Lenovo

AGC GreenCom 15 Marzo 2021 22:31