Gli italiani hanno un’impronta idrica – consumo di acqua dolce – in media sui 6.300 litri di acqua al giorno per persona tra varie attività quotidiane. Questo è il risultato dell’indagine della Fondazione Barilla in prossimità della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, che ci pone ad un livello ben più elevato rispetto ad altri Paesi europei, come la Francia, rispetto alla quale gli italiani usano il 30% di H20 in più, ma circa il 6% in meno della Spagna e il 20% in meno degli Stati Uniti.

Ciò pone un grosso problema per l’Italia, in quanto si prevede una diminuzione delle scorte idriche del bacino del Mediterraneo nel futuro, e quasi il 50% dei prelievi è effettuato per scopi agricoli.

Un fatto che fa sorgere grandi domande, e soprattutto ci pone l’interrogativo di fermare i possibili sprechi di risorse, in questo caso del liquido centrale per la vita sulla Terra.

Foto Fondazione BCFN

AGC GreenCom 15 Marzo 2021 16:06