L’Olanda, che ieri sera ha sospeso la somministrazione del vaccino di AstraZeneca per due settimane, ha segnalato 10 casi sospetti di trombi in pazienti che avevano ricevuto il siero. Lo riferisce l’agenzia del farmaco olandese, la quale ha spiegato di aver ricevuto segnalazioni di trombosi o embolie in persone alle quali era stato inoculato il vaccino di AstraZeneca ma nessun caso di abbassamento della concentrazione di piastrine, come segnalato invece in Danimarca e Norvegia.

Il ministro della Salute, Hugo de Jonge, ha affermato che   è “saggio premere il pulsante ‘pausa’ come precauzione” perché tocca verificare se effettivamente la causa di questi casi sia attribuitili al vaccino. Infatti aggiunge “La questione cruciale è se quanto segnalato sia avvenuto dopo o a causa del vaccino”.

Si tratta di un duro colpo per la campagna vaccinale olandese che stava guadagnando ritmo dopo essere partita con grande lentezza, ultima tra i Paesi Ue. A causa della decisione del governo, sono stati cancellati gli appuntamenti di 289 mila cittadini che avrebbero dovuto ricevere il vaccino di AstraZeneca. 

In Svizzera invece anche chi non presenta sintomi può sottoporsi gratuitamente a un test rapido del coronavirus. Nelle intenzioni del governo, questa nuova strategia, che costerà oltre un miliardo di franchi, dovrebbe favorire un allentamento delle misure attualmente in vigore per contenere la pandemia.

La Confederazione coprirà dunque i costi dei test rapidi oltre che di quelli Pcr in tutte le strutture certificate. Bisognerà invece continuare a pagare i tamponi richiesti per entrare in un altro Paese. Si avvicina anche il momento in cui gli Svizzeri potranno scoprire da soli se sono stati contagiati dal Covid-19 o meno. L’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) il mese prossimo, metterà in commercio i test fai da te e ogni persona ne potrà ottenere, gratis, cinque al mese in farmacia. Istituzioni, aziende e scuole sono invitate a condurre test di massa al loro interno.

L’aumento di queste misure preventive dovrebbe permettere di scovare precocemente i focolai locali poiché il governo svizzero intende spianare la strada alla graduale riapertura delle attività sociali ed economiche.

Fondamentale sarà pure lo sviluppo della campagna di vaccinazioni che come afferma il ministro della sanità Alain Berset, dovrà coinvolgere il 40% della popolazione “mobile” in aziende, scuole e università sia regolarmente testata.

Foto Ministero della Salute

AGC GreenCom 15 Marzo 2021 17:05