Il governo irlandese ha sospeso  la somministrazione del vaccino contro  di AstraZeneca su raccomandazione della task force vaccinale di Dublino. Lo ha riferito un portavoce del ministero della Salute irlandese. La Commissione Consultiva ne aveva raccomandato la sospensione temporanea in seguito a nuove informazioni giunte dall’Agenzia del farmaco norvegese.

“Questa raccomandazione è stata formulata a seguito di un rapporto dell’Agenzia norvegese per i medicinali su quattro nuove segnalazioni di gravi eventi di coagulazione del sangue in persone adulte dopo la vaccinazione con il vaccino per il Covid-19 di AstraZeneca”, ha dichiarato il vice Chief medical officer dell’Irlanda, Ronan Glynn, citato dai media locali. Glynn ha precisato che non è stato appurato “alcun legame” tra il vaccino e questi casi.

“Tuttavia, agendo in base al principio di precauzione e in attesa di ricevere ulteriori informazioni, il National Immunization Advisory Committee ha raccomandato il rinvio temporaneo del programma di vaccinazione con AstraZeneca in Irlanda”, ha aggiunto.

Eventi tromboembolici segnalati in una trentina di pazienti avevano finora spinto 7 nazioni, tra cui la Norvegia, a sospendere l’inoculazione del farmaco. In Irlanda sono state somministrate finora 109 mila dosi del vaccino di AstraZeneca, per lo più a lavoratori del settore sanitario.

Non c’è alcuna prova che tra le reazioni avverse del vaccino contro il Covid-19 di AstraZeneca possano esserci trombi o problemi di coagulazione sanguigna”, ha sottolineato un portavoce del gruppo anglo-svedese. “Un’analisi dei nostri dati sulla sicurezza che copre casi appurati dalla somministrazione di oltre 17 milioni di dosi del vaccino non ha mostrato prove di un aumento del rischio”, ha spiegato il portavoce, “di fatto, i numeri di questi eventi riportati dai pazienti che hanno ricevuto il vaccino di AstraZeneca sono inferiori a quelli che si sarebbero verificati naturalmente nella popolazione non vaccinata”.

AGC GreenCom 14 Marzo 2021 17:27