Ritorna la prospettiva dei voli supersonici? Questo il quesito che riaffiora con progetti di veicoli  in grado di ridurre i tempi di volo, ma a fronte di costi maggiori, questo infatti fu uno dei fattori che contribuì  al ritiro dal mercato dei velivoli “Concorde”, che per 27 anni hanno solcato i cieli a oltre 2.000 chilometri orari portando i passeggeri in tre ore mezza da Parigi e Londra a New York.

Assolutamente non determinante alla cessazioni dei voli del supersonico passeggeri anglo-francese non fu tuttavia lo schianto del volo Air France 4590 il 25 luglio 2000 che alle 14,44  precipitò dopo il decollo, schiantandosi sull’hotel Hôtelissimo Gonesse, a sud-ovest dell’aeroporto, mentre cercava di dirigersi verso Le Bourget, nello schianto morirono 100 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio.

L’incidente, come stabilito dall’inchiesta, avvenne per colpa di un frammento di metallo del “riverse” di uno dei motori di un DC 10 dell’americana Continental Airlines decollato dalla stessa pista una manciata di minuti prima. Una delle ruote del carrello principale del Concorde colpi infatti il frammento facendola scoppiare. Un grosso pezzo del pneumatico schizzo’ sul bordo dell’ala del Concorde dove si trovava uno dei serbatoi di carburante che per l’onda generata dall’urto lo fece esplodere innescando l’incendio. Da terra i controllori di volo si accorsero delle fiamme avvertendo l’equipaggio. Ma l’aereo ormai aveva raggiunto la v1 la cosiddetta velocità di “non ritorno”, ovvero che non avrebbe avuto modo di fermarsi prima del termine della pista. A quel punto i piloti furono costretti al decollo tentando di raggiungere appunto il vicino scalo di Le Bourget per un atterraggio d’emergenza. Ma il fuoco ebbe il sopravvento e l’areo precipito’. Dopo un anno i Concorde Air France e British Airways, ma perché troppo costosi soprattutto per i consumi di carburante assai elevati, le due compagnie nell’autunno 2003 decisero di comune accordo di terminare il servizio.

I motori del Concorde, Rolls Royce Olympus, concepiti nei primi anni ‘60, avevano consumi spaventosi, ma allora il prezzo del petrolio era assai basso. I motivi degli alti consumi, uniti al fatto dell’avversione Usa al prodotto europeo soprattutto per la forzata rinuncia a un aereo supersonico passeggeri (SST) americano, il Boeing 2707, disposta nel 1970 dal Congresso, assieme ad altri fattori, ne decretarono l’insuccesso commerciale. Niente quindi voli rapidi e costosi per pochi, ma trasporto di massa a basso prezzo con velivoli sempre più grandi, come il jumbo Boeing 747.

Ingegneri e tecnici, tuttavia, non hanno mai abbandonato il “sogno” del supersonico civile con progetti  di nuova generazione, in gran parte destinati alla realizzazione di jet privati.

La casa al momento con il progetto maggiormente vicina alla meta è La start up americana Boom Supersonic  attiva su un progetto avveniristico che ha come obiettivo quello di creare l’aereo più veloce al mondo in grado di superare performance del Concorde. Con Ouverture, questo il nome del veicolo, si potrebbe volare da Londra a New York in 3,5 ore, oppure da Los Angeles a Sydney in meno di 7 ore.

L’aereo in questione avrebbe una lunghezza di 60 metri e potrebbe trasportare dai 60 ai 90 passeggeri, inutile dire che chi vorrà compiere questi viaggi straordinariamente rapidi dovrebbe sobbarcarsi un costo per tratta di alleno 5.000 Usd. i.

La Boom Supersonic prevede il suo esordio nel 2030 e l’interesse da parte di potenziali acquirenti è già altissimo: dei preordini sono già giunti da parte di Japan Airliner e di Virgin Group, per un ammontare complessivo di 200 milioni di dollari, senza trascurare i 160 milioni di dollari raccolti come finanziamenti.

Un particolare tecnico molto interessante corrisponde al “muso” che, essendo più lungo della media, dovrà far ricorso ad un sistema di camere posizionate sul medesimo per rendere più agevoli le operazioni di decollo e atterraggio. Boom Supersonic, peraltro, ha annunciato anche l’avvio di una partnership con Rools-Royce, leader nella produzione di motori aeronautici.

Ma al lavoro ci sono altre due case, la Aerion Supersonic ha progettato l’AS2 Velocità di crociera: 1,4 Mach (1.730 chilometri orari) 12 posti passeggeri capace di coprire le tratte New York – Sao Paulo e Londra – Pechino senza fare scali. Tra i piani di Aerion figurano poi varianti più spaziosi dell’AS2, tra cui anche modelli commerciali.L’azienda vorrebbe lanciarlo sul mercato nel 2026. Il prezzo, fissato a 120 milioni di dollari al “pezzo” che secondo Aerion non è fuori mercato in quanto è giustificato dal risparmio di tempo del volo.

Poi c’è la Spike Aerospace che ha invece in cantiere lo SPIKE S-512.Velocità di crociera: 1,6 Mach (1.975 chilometri orari). L’S-512, un Jet supersonico silenzioso dai 12 ai 18 posti passeggeri, che, secondo l’azienda, sarà il nuovo modello per l’aviazione civile più veloce di tutti.

Insomma, se tutto va bene ci vorranno almeno 10 anni perché si possa volare su supersonici commerciali di linea, sempre ammesso che elites esclusive possano permettersi costi stratosferici del biglietto.

Foto Concorde 1986

AGC GreenCom 14 Marzo 2021 8:30