Ormai da decenni la skylineporto di Cagliari era caratterizzata dai grandi silos per l’immagazzinamento dei cereali, Una caratteristica destinata a scomparire dalla prossima settimana quando i silos verranno demoliti. Il grande fabbricato adiacente al porto è composto da tre corpi distinti – una torre servizi alta oltre 54 metri, 21 celle per lo stoccaggio sovrastate da una struttura di 44 metri, una cabina di trasformazione di sette metri e un edificio a tre piani – strutture che verranno tutte demolite con cariche di esplosivo.

L’Authority del porto ha tentato di salvare quel pezzo di storia che per tanto tempo ha svolto la funzione di raccogliere e stoccare i cereali commercializzati dal Consorzio Agrario di Sardegna, ma la manifestazione di interesse per la riqualificazione non è andata a buon fine. Quindi i lavori  sono stati aggiudicati al Consorzio Stabile Pangea che dovrà riqualificare le aree circostanti, mentre per l’abbattimento è stata chiamata la Deton Srl che ha già  indicato il perimetro che dovrà venire sgomberato nel corso dell’esplosione e dei successivi lavori di rimozione delle macerie e di riqualificazione.   

Durante le ore  previste per l’esplosione non transiteranno nemmeno  gli aerei e l’area è interdetta dalle ore 18 del giorno precedente alla demolizione. Il perimetro off limits riguarda il molo Rinascita, dove sorgono i silos, a quello Sabaudo (dove attraccano i traghetti passeggeri) e riguarda tutta l’area a terra dove vengono movimentati i tir, semi rimorchi e i container in arrivo e in partenza con le navi merci.

Secondo le planimetrie allegate all’ordinanza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, resta aperto il varco per le auto che potranno raggiungere i parcheggi antistanti via Roma, lato mare, e l’ex stazione marittima (Pontile Sanità).

Foto Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna

AGC GreenCom 13 Marzo 2021 11:12