Si chiama Maniitsoq, è una struttura geologica che raggiunge i 100 chilometri di larghezza, finora considerata il cratere di impatto più antico del mondo, ma potrebbe essere stata causata da processi geologici naturali avvenuti circa tre miliardi di anni fa.

La ricerca è stata pubblicata su Earth and Planetary Science Letters, e secondo Chris Yakymchuk dell’Universita’ geologo dell’Università di Waterloo ”la struttura è stata effettivamente creata dallo stesso processo geologico da cui deriva l’area circostante. Esistono prove crescenti a favore del fatto che tra 4 e 2,5 miliardi di anni fa si verifico’ un periodo di intensa attivita’ di impatto”.

Il team ha combinato la mappatura degli affioramenti geologici con la datazione delle rocce e l’analisi chimica per comprendere come si sia potuta formare la struttura di Maniitsoq. Gli scienziati hanno analizzato 5.587 grani di zircone (minerale che appartiene al gruppo dei nesosilicati) esaminando la struttura cristallografica.

“I nostri risultati escludono la possibilità che il cratere si sia formato per via di un meteorite – aggiunge il ricercatore – per cui la struttura Yarrabubba, nell’Australia occidentale, può essere considerata la più antica struttura formatasi con impatto terrestre”.

Lo scienziato  aggiunge che gli zirconi conservano i danni provocati dalle onde d’urto derivanti dall’impatto del meteorite. “Nella struttura Maniitsoq non abbiamo riscontrato danni del genere – sottolinea l’autore – l’analisi degli isotopi dell’ossigeno negli zirconi non ha rivelato alcuna prova che le rocce fossero state esposte a sollecitazioni di questo tipo”. Gli studiosi affermano che alcune pietre potrebbero essere circa 40 milioni di anni piu’ giovani di quanto si pensasse in precedenza. “Abbiamo scoperto che i dati non erano compatibili con le spiegazioni precedenti – conclude Yakymchuk – è stato davvero sorprendente”.

Foto meteoweb

AGC GreenCom 13 Marzo 2021 10:25