Per i produttori di energia eolica e per i gestori di parchi eolici una delle voci di spesa maggiori riguarda la manutenzione delle pale azionate dal vento. Lo scrive  fotovoltaico web.it che aggiunge sviluppandosi le turbine eoliche in verticale per molti metri e avendo un diametro altrettanto consistente, diventa spesso difficoltoso per i tecnici addetti alla manutenzione raggiungere la cima dell’impianto e risolvere il problema, la cui stessa individuazione risulta ostica.

Si possono ad oggi utilizzare piattaforme, telescopi o gru, ma questo comporta costi aggiuntivi e l’interruzione del funzionamento della turbina che compromette l’efficacia generale del sistema. Il problema si acuisce poi nel caso di parchi eolici offshore, situati a distanza dalla costa, in aumento nel Nord Europa.

La soluzione arriva dalla società spagnola Arborea Intellbird collegata con l’Università di Salamanca, e prende il nome di Aracnocóptero un drone-elicottero a forma di ragno, costruito per gli interventi di manutenzione delle pale eoliche. Il veicolo è stato  presentato recentemente a Madrid. Un sofisticato veicolo di piccole dimensioni capace di decollare e atterrare come un aereo dopo aver sorvolato il perimetro delle turbine, per identificare quelle anomalie dovute alle condizioni climatiche o a guasti. 

L’Aracnocóptero della entra nelle soluzioni hi tech che accompagnano la produzione  di energia pulita. Il drone verrà presentato all’ HUSUM Wind 2015, una delle manifestazioni più importanti nel settore dell’eolico che si terrà a settembre in Germania. Il dispositivo è impiegato per adesso in un contesto industriale, ma potrebbe interessare anche il settore militare, grazie all’alto grado di sofisticazione tecnologica, oppure in agricoltura  per controllare il funzionamento di quei sistemi automatizzati impiegati sul campo.

Il drone-elicottero (per adesso è disponibile il modello Eol6) è un velivolo senza pilota, telecomandato a distanza, leggero di 3 kg e di piccole dimensioni. Può raggiungere  i 100 metri di altezza per il controllo delle turbine con una velocità di 16 metri al secondo, autonomia in volo 25 minuti.

Il materiale del drone è particolarmente resistente essendo composto di fibra di carbonio e titanio e in volo dimostra  grande stabilità e precisione, caratteristiche sono rese possibili da un sistema di stabilizzazione automatica durante il tragitto aereo, che permette ai tecnici che manovrano il drone di guidarlo verso la pala senza preoccuparsi di dosare la velocità rispetto al vento.

Il veicolo può anche venir gestito  da chi non ha esperienza nei sistemi aerei a pilotaggio remoto (RPAS, Remotely Piloted Aircraft System). Inoltre può scattare fotografie tramite fotocamere ad alta risoluzione e si avvale di sensori che sono in grado di interpretare l’immagine restituita dalla macchina, dando un aiuto  a chi dovrà intervenire per riparare i danni.

In pratica l’Aracnocóptero sorvola la turbina eolica dalla base al rotante, rendendo disponibili immagini da angolazioni differenti della pala, anche delle zone più critiche, per facilitare una diagnosi veloce del problema e un intervento tempestivo del personale tecnico.

La supervisione dei tecnici è sempre necessaria, ma  i costi vengono abbattuti perché l’interruzione del funzionamento del parco eolico è ridotta al minimo e si risparmia sulla manodopera, come  confermato dal presidente di Arborea, Carlos Bernabéu: L’arancnooptero  “è stato accolto positivamente perché riduce i tempi di interruzioni del servizio e i costi delle operazioni di controllo”.

Foto Aracnocóptero fotovoltaico web.it

AGC GreenCom 13 Marzo 2021 11:53