E’ di 20.000 euro più spese legali l’importo di una serie di multe a carico dal comitato No Grandi Navi di Venezia e loro lanciano una campagna di  crowfounding sul web con un appello alle star di Hollywood. Siamo ormai alla fase delle ingiunzioni di pagamento che la Capitaneria di Porto ha notificato a 7 attivisti del gruppo per una manifestazione di protesta che si tenne nel Canale della Giudecca il 24 settembre 2017, quando i No Grandi Navi impedirono l’uscita da porto di tre Navi da crociera.

Ora gli attivisti hanno meno di 30 giorni di tempo per il pagamento, dopodiché le autorità potrebbero far partire i pignoramenti. Dal loro profilo Facebook i No Grandi Navi hanno quindi lanciato l’appello per una colletta, ma l’invito a partecipare alla donazione in denaro è stato rivolto anche alle star di Hollywood, come Tilda Swinton o Emma Thompson (che ha la residenza a Venezia dal 2020) le quali pubblicamente si erano dichiarate contrarie al traffico crocieristico nella città lagunare.

La manifestazione era stata convocata  sabato 23 e domenica 24 settembre facendo convergere su Venezia  la “due giorni”  da tutta Europa, gli attivisti dei maggiori movimenti ambientalisti che avevano raccolto l’appello lanciato dal comitato No Grandi Navi di Venezia. Dai tedeschi del Movement against Stuttgart 21 ai francesi del Comitè contre la construction de l’aereporte de Notre Dame des Landes, dai portoghesi di Academia Cidadã, ai catalani di Ciutat per a qui l’habita Palma o i greci di Hellenic Mining Watch. Non mancava la rappresentanza di movimenti italiani, come i No Tav dalla Val di Susa, i No Muos siciliani, i No Tap del Salento: un lungo elenco ancora in aggiornamento.

Per l’occasione era stato allestito anche un palco galleggiante dove si esibirono molti artisti e gruppi musicali. “Fu una manifestazione di protesta pacifica e senza violenze” sostiene il Comitato, spiegando che “le grandi navi scelsero di rimanere in porto e ritardarono la partenza, evidentemente vergognose di uscire. Questa è un’infamia, vogliono colpire il Comitato No Grandi Navi nella sua parte più debole, i giovani, in un momento di crisi economica”.

AGC GreenCom 12 Marzo 2021 9:03